Gentiloni: presto piano Ue per l’uso degli asset russi

Se per il sequestro dei fondi sovrani russi che si trovano in Occidente la strada del G7 appare in salita, l’Unione europea sta invece ultimando una proposta sulla possibilità di “usare i profitti maturati dagli asset congelati”.

 

Gli extra profitti maturati dagli asset russi congelati, che si concentrano per due terzi in Europa, soprattutto in Belgio, “possono essere separati, e utilizzati.

Il Consiglio Ue ha già deciso di dividerli e la Commissione europea farà una proposta al Consiglio per utilizzarli.

 

E la proposta arriverà “in tempi rapidi”. Sottolineando poi l’importanza dell’impegno, emerso dalle riunioni al G20, a firmare entro giugno “la convenzione multilaterale sul pilastro uno” sulla riallocazione dei profitti delle multinazionali con ingressi superiori a 20 miliardi di dollari nei Paesi dove creano profitto, il Commissario ha auspicato “che il 2024 sia l’anno decisivo per chiudere questa intesa, anche perché, soprattutto gli Stati Uniti sono in un anno elettorale e occorre cogliere l’attuale opportunità della buona cooperazione con l’amministrazione Biden”.

 

Resta invece da chiudere la partita sul primo pilastro, che presenta ancora alcune criticità, da risolvere entro marzo, per rispettare la tabella di marcia di una firma dell’intesa entro giugno.

 

Ma se dalle riunioni del G20 è emerso un quadro positivo sull’outlook economico generale, l’Italia arranca dietro agli Stati Uniti sulla crescita. “Se guardiamo la mappa europea vediamo che il contributo dello spazio fiscale creato da fondi e investimenti comuni è molto chiaro. Non sono aumentate le differenze tra Paesi europei e si è evitata la recessione, ma adesso bisogna mettere un po’ di forza nel motore europeo”, sollecita Gentiloni.

 

“Tutti parlano in modo giustamente positivo del fatto che l’economia mondiale va verso un soft landing, ma come ho detto in una di queste riunioni servirebbe anche un safe take off, perché c’è bisogno di dare una spinta all’economia soprattutto in Europa”.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print