Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico sono ormai ai ferri corti. Giuseppe Conte non regge all’ultimo scandalo che ha visto protagonista l’arresto dell’assessore regionale all’Urbanistica nella precedente giunta Emiliano, Alfonso Pisicchio, poi diventato presidente dell’Agenzia regionale pugliese per la tecnologia e l’innovazione. “Rinunciamo ai nostri posti in giunta regionale e lasciamo tutte le deleghe e i ruoli di governo”, ha annunciato il leader del Movimento durante una conferenza stampa presso la sede del Consiglio regionale della Puglia. “Chiudere gli occhi per la nostra storia non sarebbe possibile”, ha aggiunto. Con questa decisione, precisa, “non ci limitiamo più a dire che siamo per la legalità e a chiedere onestà, ma ci assumiamo la responsabilità di contribuire alla disinfestazione e all’opera di pulizia nel mondo politico”. “Non è una decisione nel segno dell’antipolitica, ma oggi che siamo nelle istituzioni vogliamo la buona politica”, ha sottolineato Conte. “La politica dei favori, clientele, degli scambi illeciti il Movimento 5 Stelle l’ ha sempre combattuta fin dall’inizio e continuerà a combatterla”, ha detto Conte, che ex post annuncia che “è il momento di fare pulizia e di fare tabula rasa”.
