Parlamento Ue: approvato il nuovo Patto sui migranti

Il Parlamento Ue ha dato il via libera finale al nuovo Patto di migrazione e asilo.

La Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen chiude il suo mandato portando a casa uno dei dossier cruciali di questa legislatura.

 

FdI ha votato sì a gran parte del pacchetto, in linea con il Governo ma in dissenso dai Conservatori e RiformistiFI, totalmente a favore, e la Lega, contraria a più della metà dei testi e lontana dalla posizione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

 

Per i dem l’unica eccezione è stata rappresentata dal regolamento sulla gestione dell’asilo e la migrazione, che include il meccanismo di solidarietà.

Il nuovo Patto cerca di rispondere a un’esigenza di fondo: dare regole uniche in tutta Europa.

 

Basta dunque con un sistema disfunzionale che addossava agli Stati di frontiera, nel Mediterraneo ma non solo, tutti gli oneri di controllo ma poi permetteva ai migranti di sparpagliarsi per tutta l’Ue, creando il fenomeno dei movimenti secondari.

 

D’ora in poi il Paese di primo approdo dovrà raccogliere la domanda di asilo, gestire la persona e la pratica in tempi rapidi.

 

Cruciale adesso sarà l’attuazione delle nuove norme: i 27 avranno due anni di tempo per farlo. Ai Paesi di primo ingresso, come l’Italia, von der Leyen ha assicurato che d’ora in poi “non saranno più soli” davanti alle sfide poste dall’immigrazione.

 

L’ungherese Viktor Orban, attacca: “L’unità è morta, i confini sicuri non ci sono più, è un altro chiodo nella bara dell’Unione Europea”. “È il miglior compromesso possibile, l’Italia ha avuto un ruolo importante come anche il Ppe”, ha chiosato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print