Una violenza inaudita quella messa in atto da un ragazzo di sinistra all’autogrill di Montepulciano nei confronti di un militante di Fratelli d’Italia di soli 23 anni. “Quel ragazzo era una furia. Mi ha sorpreso alle spalle mentre stavo per entrare in bagno, ha iniziato a colpirmi con tutta una serie di pugni alla nuca e al volto. Mi tirava i pugni e mi spostava il braccio con cui tentavo di parare i colpi. E’ stato terribile, ho avuto davvero paura”, ha detto all’Adnkronos Federico, il militante FdI bolognese mentre era in sosta per tornare a casa.
“Tutto è iniziato intorno alle 20.15, quando con il pullman ci siamo fermati per rifocillarci, di ritorno in Emilia. Mentre stavo andando in bagno, ho intravisto un ragazzo, avrà avuto qualche anno più di me, che mi guardava male. Forse ci aveva visti scendere dal pullman, io poi avevo una maglietta del movimento giovanile di Fratelli d’Italia, non escludo il movente politico. Io rispondo al suo sguardo per capire cosa effettivamente volesse da me e lui mi dice ‘caz. guardi?’ e mi tira un pugno in faccia che mi fa indietreggiare e sbattere la testa contro la porta del bagno. Ma a quello non è bastato, e pure quando stavo a terra, mi ha tirato altri due pugni in testa. A quel punto sono intervenuti i suoi amici, uno dei quali indossava una maglietta con la scritta ‘Osa’, organizzazione giovanile di estrema sinistra, che lo hanno preso di forza strappandogli la maglietta e lo hanno trascinato via di corsa dall’autogrill, fuggendo con una Kia nera e un furgoncino”.
Dopo lo scontro è stata chiamata la polizia stradale di Arezzo, che è intervenuta e acquisirà i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’autogrill per identificare l’autore del pestaggio e gli altri – forse cinque – che erano con lui. Alla notizia dell’ignobile episodio, non è mancata la vicinanza di Fratelli d’Italia Bologna e Emilia-Romagna e del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il quale ha espresso tutta la sua “solidarietà” al ragazzo con l’auspicio che “sia fatta piena luce sull’accaduto. “Ancora una volta assistiamo a fenomeni di intolleranza politica molto preoccupanti, volti a impedire, con la violenza, il diritto di esprimere il proprio pensiero e la propria appartenenza politica”.
