I guai non finiscono per Maria Rosaria Boccia, la quale si trova sotto indagine non solo a Roma per il caso Sangiuliano ma anche a Pisa per reati patrimoniali. A dare la notizia è il Fatto quotidiano. I fatti risalirebbero al 2021 e gli inquirenti pare stiano scavando nella storia della società fondata dalla influencer nel 2011, la Cult Comunication Srl. Nel 2023 ha registrato un fatturato di14mila euro (con una perdita di 2.300 euro) e la stessa imprenditrice ha rivelato di aver dovuto ricevere un sostegno economico dalla famiglia. Gli inquirenti starebbero indagando anche sull’attività di famiglia, vari negozi di abbigliamento d’alta gamma e per cerimonie. Per l’influencer, però, l’indagine più ingarbugliata è quella della Procura di Roma per peculato, lesioni personali e minaccia a corpo politico dello Stato nei confronti dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. In merito al caso, il neoministro Alessandro Giuli è stato sentito come persona informata per circa un’ora in procura a Roma.
