Ursula von der Leyen in un discorso tenuto a Bruges, nelle Fiandre, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico del Collegio d’Europa, parla delle priorità dell’Unione Europea, che deve puntare ad allargare i propri confini. “So che alcuni sono scettici a causa delle incertezze legate alla continuazione dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina e dei costi dell’allargamento. Ma il costo di un’Unione incompleta è molto più alto. Il costo della frammentazione e della minore prosperità; il costo della guerra e dell’instabilità ai nostri confini; il costo delle interferenze all’interno dei nostri confini. E manderebbe un messaggio agli autocrati di tutto il mondo, che la forza bruta può spezzare il libero arbitrio delle persone libere. Semplicemente non possiamo permettere che accada”. E prosegue: “gli impressionanti progressi che un Paese come l’Ucraina ha realizzato negli ultimi anni. Hanno approvato un’incredibile serie di riforme, hanno raggiunto lo status di candidato e avviato i negoziati. Tutto questo, mentre combattono una guerra per la loro sopravvivenza. Esiste una nota definizione di politica come ‘l’arte del possibile’. Ebbene, non basta. A volte, quando la Storia chiama, la politica deve essere l’arte del tradurre in realtà anche l’impossibile diventa. Dobbiamo avere il coraggio di puntare in alto”. L’Unione europea “deve entrare in nuovi campi d’azione, come la salute e la casa. I cittadini europei vogliono che la nostra Unione li difenda sulla scena mondiale. Ma vogliono anche che la nostra Unione stia loro vicino, per proteggerli, come partner e alleato nelle loro battaglie quotidiane. Noi dobbiamo avere il coraggio di uscire dalla nostra zona di comfort e, se necessario, di entrare in nuovi campi d’azione”.
