Ospite di Tagadà su La7, il capogruppo di FdI alla Camera, Tommaso Foti, dice la sua sulle toghe pro-migranti: «Il problema non è un antagonismo politica-magistratura, ma siamo in un ambito che va definito una volta per tutte. Chi è autorizzato a stabilire quali sono i Paesi sicuri? Lo Stato. L’elenco dei Paesi sicuri non è un’invenzione del governo Meloni, è pre-esistente ed era addirittura un decreto interministeriale. È stato fatto un decreto legge col quale si dice “questi sono i Paesi sicuri”». «Come voi sapete – ha ricordato sul punto l’esponente di FdI – l’elenco dei Paesi sicuri non è un’invenzione del governo Meloni, ma è un tema preesistente. Il singolo giudice è legittimato a dire che, in relazione alle caratteristiche del soggetto, quel Paese sicuro potrebbe rivelarsi non sicuro». Ma, ha altresì aggiunto Foti, «nel momento in cui si decide che non è lo Stato a stabilire l’elenco dei Paesi sicuri, significa che lo Stato non esiste. Faccio un esempio chiaro: quando un governo di sinistra e verdi, quello tedesco, ha espulso i 22 profughi afghani, qualcuno ha detto che violava il diritto comunitario?», chiede Foti.
