Nel 2025 torna a pedalare il Bonus Bici. Dopo il boom registrato negli anni della pandemia, l’incentivo per l’acquisto di biciclette — elettriche o tradizionali — torna a farsi spazio tra le misure più attese dai cittadini che desiderano muoversi in modo più sostenibile, economico e salutare. Tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di un’iniziativa gestita a livello nazionale, bensì di una rete di agevolazioni locali, promosse da Regioni e Comuni, ciascuno con propri criteri, bandi e scadenze.
Il principio che guida il bonus è quello della promozione della mobilità attiva e della riduzione dell’impatto ambientale prodotto dai trasporti tradizionali. Acquistare una bicicletta — o meglio ancora una bici elettrica o una cargo bike a pedalata assistita — significa ridurre le emissioni di CO2, snellire il traffico cittadino e contribuire a una migliore qualità dell’aria, senza dimenticare i benefici per la salute individuale. Non è quindi un caso se sempre più amministrazioni locali stanno rinnovando i propri programmi di incentivo, stimolate anche dalle direttive ambientali e dagli obiettivi di sostenibilità condivisi a livello europeo.
Il bonus bici 2025 potrà essere erogato sotto forma di rimborso parziale sul prezzo di acquisto, oppure come incentivo chilometrico per chi sceglie di utilizzare la bici al posto dell’auto negli spostamenti quotidiani. In alcuni casi, l’agevolazione potrà essere immediata, con sconti applicati direttamente dai rivenditori aderenti. Ma tutto dipenderà dalle decisioni dei singoli enti territoriali, che definiranno le modalità operative nei propri bandi.
Tra le Regioni più attive sul fronte della mobilità sostenibile spicca l’Emilia-Romagna, che ha già annunciato un bando per il 2025 con uno stanziamento di oltre 2,5 milioni di euro. A partire dal 9 gennaio e fino al 1° luglio del prossimo anno, i cittadini maggiorenni residenti nei 207 Comuni inclusi nell’iniziativa potranno richiedere un contributo economico a fronte dell’acquisto di una bici elettrica o di una cargo bike. Il contributo coprirà fino al 50% della spesa sostenuta, con un tetto massimo fissato rispettivamente a 500 euro per le biciclette a pedalata assistita e 1.000 euro per i modelli cargo. È importante sottolineare che la spesa deve essere effettuata a partire dal primo gennaio 2025 per poter accedere al contributo.
Firenze, invece, ha scelto una strada ancora più innovativa. Grazie al progetto “Pin Bike”, i cittadini che utilizzano la bicicletta per i propri spostamenti possono ricevere un incentivo economico basato sui chilometri percorsi. Un’app dedicata permette di monitorare l’attività quotidiana in sella, riconoscendo fino a 20 centesimi per ogni chilometro percorso, fino a un massimo di 30 euro mensili. Il progetto è già partito nel giugno 2024 e proseguirà fino al giugno 2025.
È chiaro quindi che ogni territorio definirà tempi, modalità e requisiti di accesso in autonomia. Ecco perché chi è interessato al Bonus Bici farebbe bene a consultare periodicamente il sito web del proprio Comune o Regione, oppure a rivolgersi agli sportelli informativi dedicati. In molti casi, la procedura di richiesta prevede la registrazione online tramite credenziali digitali come SPID, CIE o CNS, e l’inserimento della documentazione relativa all’acquisto, inclusa la fattura e l’IBAN del richiedente per ricevere il rimborso.
Va inoltre prestata attenzione ad alcuni dettagli non secondari: in diverse Regioni, per esempio, il beneficiario del bonus dovrà coincidere con l’intestatario della fattura e del conto corrente su cui sarà effettuato il versamento. In alternativa, alcune iniziative potrebbero prevedere lo sconto immediato al momento dell’acquisto, presso i negozi convenzionati.
Il Bonus Biciclette 2025 si conferma, dunque, uno strumento utile non solo per favorire la transizione ecologica, ma anche per avvicinare i cittadini a uno stile di vita più sano e consapevole. In un’epoca in cui le città si interrogano sul proprio futuro e sull’impatto del traffico urbano, la bicicletta torna protagonista come mezzo silenzioso, economico e virtuoso. E con un piccolo aiuto economico, salire in sella sarà ancora più facile.
Noemi De Noia
