Giustizia, il Consiglio Superiore della Magistratura dice no alle sentenze scritte dall’Intelligenza Artificiale: “Rischi per l’affidabilità delle decisioni”

Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha preso una posizione ferma: l’intelligenza artificiale non può scrivere sentenze. Con una decisione maturata nell’ultima seduta plenaria dell’8 ottobre, l’organo di autogoverno dei giudici ha tracciato un confine netto tra l’uso lecito e quello inammissibile di strumenti generativi come ChatGPT, Copilot, Gemini e altri software basati su AI.

Il pronunciamento arriva dopo una serie di ricorsi giudiziari che contenevano citazioni inappropriate, frutto di sistemi automatizzati. Un campanello d’allarme che ha alimentato il dibattito su correttezza, trasparenza e affidabilità delle tecnologie emergenti applicate al diritto.

L’IA nella giustizia? Solo come supporto, mai al posto del giudice

Secondo quanto deliberato dal CSM, i sistemi di intelligenza artificiale potranno essere utilizzati esclusivamente in funzioni di supporto: sintesi documentali, correlazioni informative o suggerimenti preliminari. Tuttavia, non potranno in alcun modo sostituire il ragionamento del magistrato o influenzare in modo determinante l’esito delle decisioni.

La posizione è chiara: l’autonomia del giudice va tutelata, e ogni utilizzo dell’AI deve rispettare i principi del giusto processo, della trasparenza e della legalità. L’elaborazione algoritmica dovrà essere verificabile, contestabile e subordinata al controllo umano. Solo in questo modo potrà essere ritenuta compatibile con la funzione giurisdizionale.

Il quadro normativo: tra AI Act e legge nazionale

Il dibattito italiano si inserisce in un contesto normativo europeo già molto attento. Il nuovo AI Act (Regolamento UE 2024/1689) classifica infatti come “ad alto rischio” tutti i sistemi di intelligenza artificiale destinati alla giustizia, in quanto operano in ambiti delicatissimi che richiedono massima trasparenza ed equità.

Anche a livello nazionale, la nuova Legge 132/2025 sull’AI stabilisce limiti precisi: l’articolo 15 esclude esplicitamente l’uso dell’intelligenza artificiale per interpretare la legge, valutare le prove o adottare decisioni. In altre parole, l’uso dell’AI in ambito giurisdizionale non può riguardare il cuore dell’attività giudiziaria.

Sono invece ammesse applicazioni nei servizi accessori, come la gestione amministrativa, l’anonimizzazione di dati, l’assegnazione delle risorse e la comunicazione interna. Tutte attività, queste, in cui la giustizia non viene direttamente esercitata.

La stretta del CSM: niente “giustizia predittiva”

Tra le tecnologie bandite rientrano anche i cosiddetti sistemi di “giustizia predittiva”, capaci di analizzare grandi quantità di dati per formulare previsioni sull’esito di un giudizio. Questi strumenti, pur offrendo potenzialità analitiche, sono ritenuti incompatibili con il diritto alla valutazione individuale dei singoli casi.

La proposta – avanzata dalla settima Commissione del CSM con i relatori Marco Bisogni e Maria Vittoria Marchianò – è in linea con la Carta etica dell’intelligenza artificiale adottata nel 2018 dalla CEPEJ (Commissione europea per l’efficienza della giustizia). Il documento sottolinea il principio fondamentale per cui il giudice deve sempre poter controllare ogni aspetto del processo decisionale.

Un equilibrio tra innovazione e garanzie

L’intelligenza artificiale, pur offrendo nuove opportunità in termini di efficienza e organizzazione, non può sostituire l’intelligenza giuridica umana, specie nei contesti in cui è in gioco la libertà, la giustizia o la tutela dei diritti.

Con questa decisione, il CSM ribadisce un concetto essenziale: la giustizia non può essere automatizzata. L’uso dell’AI deve restare entro confini ben definiti, per garantire che la tecnologia resti uno strumento al servizio del diritto, non il contrario.

Noemi De Noia

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong