Il panorama normativo italiano in materia di salute e sicurezza sul lavoro sta attraversando un’importante fase di rinnovamento con l’introduzione del Decreto Legge 159/2025. Il provvedimento introduce un insieme di misure strutturali e reattive, ponendo l’accento sulla prevenzione e sul rafforzamento dei controlli, in particolare nei settori ad alta intensità di rischio (edilizia, trasporti e industria pesante).
Una delle disposizioni più dibattute è la facoltà concessa a datori di lavoro e preposti di richiedere una visita medica immediata al dipendente, qualora sussista un ragionevole e fondato sospetto di consumo di sostanze stupefacenti o alcol in orario di servizio.
Questa misura segna il passaggio da una logica di controllo puramente programmato a una di intervento reattivo. L’accertamento potrà scattare in presenza di indicatori visibili, quali: comportamenti incoerenti, alitosi sospetta o segnalazioni circostanziate di colleghi. L’applicazione concreta di tale facoltà – che introduce un delicato bilanciamento tra la sicurezza collettiva sul luogo di lavoro e il rispetto della sfera privata del lavoratore – è subordinata alla definizione di regole operative specifiche, attese tramite un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni entro la fine del 2026.
Il Decreto non si limita ai test immediati, ma promuove un rafforzamento strutturale del sistema di prevenzione:
- Aumento degli Ispettori: È previsto l’ingresso di 300 nuovi ispettori tecnici presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e il Nucleo Tutela Lavoro dei Carabinieri, con assunzioni diluite tra il 2026 e il 2028, gestite in deroga ai vincoli di mobilità.
- Obblighi Formativi per le PMI: Viene esteso l’obbligo di aggiornamento periodico per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) anche alle micro e piccole imprese con meno di 15 dipendenti, sanando una lacuna storica. Inoltre, vengono innalzati gli standard qualitativi richiesti agli enti di formazione accreditati.
Due innovazioni di rilievo riguardano la tracciabilità delle competenze e la copertura assicurativa:
- Rilancio del Fascicolo Elettronico: Il provvedimento tenta di dare nuova vita al fascicolo elettronico del lavoratore, strumento introdotto nel 2015 ma finora sottoutilizzato. Tutte le qualifiche e le attività formative in materia di sicurezza dovranno essere registrate in questo database. Tale strumento fornirà ai datori di lavoro una base per la programmazione formativa personalizzata e agli ispettori un mezzo rapido per verificare gli adempimenti.
- Copertura INAIL Estesa: L’assicurazione INAIL viene estesa agli studenti impegnati nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). La copertura riguarderà anche gli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono nel tragitto casa-sede della formazione.
Infine, a partire dal 2026, il Decreto Legge istituisce borse di studio dedicate ai figli dei lavoratori deceduti a causa di infortuni sul luogo di lavoro, fornendo un segnale di sostegno tangibile alle famiglie colpite. I proventi derivanti dalle sanzioni amministrative comminate dalle ASL saranno vincolati, dovendo essere reinvestiti integralmente in attività di prevenzione, formazione e vigilanza, chiudendo il cerchio dell’efficacia del sistema di sicurezza aziendale.
Noemi De Noia
