“Il mistero dell’eroe dimenticato”: a Roma l’incontro con Ermenegildo Rossi, Medaglia d’oro al Merito Civile

Memoria, coraggio, responsabilità e valore civile al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Casale Caletto e dall’Associazione Cultura in Evoluzione. Lunedì 28 settembre, a Roma, un incontro dedicato alla figura di Ermenegildo Rossi e al significato più profondo dell’eroismo civile, con la partecipazione di rappresentanti del mondo culturale, associativo e istituzionale.

Roma, 21 settembre 2026 – Ci sono storie che appartengono alla memoria di un singolo uomo e altre che, per la forza dei gesti compiuti e per i valori che incarnano, diventano parte della memoria di un’intera comunità. Storie che meritano di essere raccontate, custodite e consegnate alle generazioni successive perché il tempo non ne attenui il significato e perché l’esempio di chi ha saputo scegliere il coraggio, la responsabilità e la solidarietà continui a parlare al presente.

È con questo spirito che nasce “Il mistero dell’eroe dimenticato”, l’incontro dedicato alla memoria, al valore civile e alla riscoperta di quelle figure che, attraverso il proprio coraggio e il proprio impegno, hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia del Paese.

L’Associazione Casale Caletto e l’Associazione Cultura in Evoluzione presentano l’evento, in programma lunedì 28 settembre alle ore 17:30, a Roma, in Via di Tor Cervara 200: un appuntamento che intende riportare al centro dell’attenzione pubblica il valore della memoria come elemento essenziale dell’identità collettiva e della coscienza civile.

Al centro dell’incontro sarà la figura di Ermenegildo Rossi, Vice Presidente dell’Associazione Cultura in Evoluzione e insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Una figura attorno alla quale si svilupperà una riflessione più ampia sul significato dell’eroismo civile, sulla capacità di anteporre il bene degli altri alla propria sicurezza e sulla necessità di preservare e trasmettere le testimonianze di coloro che hanno saputo tradurre valori come solidarietà, responsabilità e coraggio in comportamenti concreti.

L’iniziativa vuole infatti essere molto più di una semplice commemorazione. Vuole rappresentare un momento di confronto sul rapporto tra memoria e società, tra esempio individuale e responsabilità collettiva, interrogandosi su quanto le storie di uomini e donne capaci di gesti straordinari possano ancora oggi diventare strumenti di educazione civile.

Il titolo scelto, “Il mistero dell’eroe dimenticato”, richiama proprio il valore e, al tempo stesso, la fragilità della memoria: un invito a riscoprire storie e persone che rischiano di essere sottratte all’attenzione collettiva, nonostante rappresentino esempi di grande valore umano e civile.

Perché il rischio dell’oblio non riguarda soltanto il ricordo di un singolo episodio. Riguarda la possibilità che, insieme alle storie, vengano progressivamente dimenticati anche i valori che quelle storie rappresentano. Recuperarle significa allora riaffermare un patrimonio fatto di altruismo, senso del dovere, responsabilità verso la comunità e capacità di agire nei momenti in cui una scelta individuale può fare la differenza.

Nel corso dell’evento interverranno Arnaldo Colasanti, Presidente dell’Associazione Cultura in Evoluzione; Sandro Giuli, Presidente dell’Associazione Casale Caletto; Maurizio Matteo Merli, Vice Presidente di ITA.CA; Claudio Siniscalchi, Vice Presidente dell’Associazione Cultura in Evoluzione; On. Gianni Sammarco e On. Fabio Schiuma, già Vice Presidente del Consiglio Comunale di Roma.

Un parterre di interventi che contribuirà ad affrontare il tema da prospettive differenti, intrecciando testimonianza, cultura, impegno associativo e dimensione istituzionale.

Sono inoltre previsti i saluti istituzionali dell’On. Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, e dell’On. Marco Perissa, Segretario della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.

La presenza di rappresentanti delle istituzioni affiancherà così il contributo del mondo culturale e associativo in un appuntamento che vuole attribuire alla memoria civile una dimensione non soltanto commemorativa, ma profondamente attuale.

L’incontro rappresenta infatti un’occasione per riportare al centro del dibattito pubblico il tema della memoria civile, intesa non soltanto come ricordo del passato, ma come patrimonio capace di educare il presente e orientare il futuro.

Ricordare significa attribuire un senso contemporaneo a ciò che è accaduto. Significa impedire che esempi di coraggio e responsabilità rimangano confinati nelle pagine della storia, restituendo loro la capacità di parlare alla società di oggi e, soprattutto, alle generazioni che saranno chiamate a costruire quella di domani.

Raccontare la storia di chi ha saputo compiere gesti di particolare valore significa, infatti, trasformare la memoria individuale in memoria collettiva, offrendo soprattutto alle nuove generazioni esempi concreti di senso civico, responsabilità e attenzione verso gli altri.

È proprio nella trasmissione di questi esempi che la memoria assume la sua funzione più alta: non semplice celebrazione di ciò che è stato, ma strumento attraverso il quale una comunità riconosce i propri valori, li custodisce e sceglie di tramandarli.

Appuntamento lunedì 28 settembre, alle ore 17:30, in Via di Tor Cervara 200, Roma.

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