Attraverso il suo blog, Beppe Grillo ha lanciato il nuovo programma del Movimento 5 Stelle, intitolando le comunicazioni social con la nota frase latina “Per aspera ad astra“, ovvero “attraverso le asperità fino alle stelle”, tradotto in italiano.
Un richiamo lapalissiano alle stelle del Movimento, quelle stelle più volte invocate nei tanti motti e nelle tante incitazioni del garante grillino. Il post viene pubblicato proprio nel giorno in cui gli iscritti del M5s votano su Rousseau per decidere se sostenere o meno il governo Draghi. Grillo parla di “azioni da mettere in atto secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu”. Sembrerebbe un vero e proprio programma di governo, con punti programmatici che il Movimento dovrebbe cercare di realizzare in caso di sostegno al presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.
Il promotore 5 Stelle comincia da salute e benessere: per Grillo il modello non deve più essere mirato a curare i malati ma mantenere “i cittadini in salute”. Poi punta all’istruzione di qualità: riforma dell’editoria, riforma della Rai e piano d’azione scuola 2.0. Non poteva essere assente una delle cinque stelle del Movimento: l’acqua “pubblica”, attraverso la nazionalizzazione delle fonti e delle gestioni idriche. Per quanto concerne industria, innovazione e infrastrutture sono vari i temi sollevati da Grillo: si parte dalla pubblicizzazione delle autostrade e dalla riforma dei regimi di concessione sulle infrastrutture pubbliche, come aeroporti e porti; poi pensa alla creazione di una Banca pubblica per gli investimenti e si chiude con una rete telematica unica a controllo pubblico, anche con lo scopo di superare il divario digitale.
Importante anche la riduzione delle disuguaglianze: serve un salario minimo, secondo Beppe Grillo, ma anche un salario massimo che “non può essere più di 12 volte superiore al salario mediano”. Tratta poi del reddito universale e inserisce una patrimoniale sulle grandi ricchezze. C’è poi la riforma fiscale ecologica, con meno imposte sul lavoro e più imposte sul consumo di ambiente. Grillo chiede meno imposte su reddito, patrimonio e successioni per la maggioranza della popolazione e imposte maggiori e progressive per i contribuenti più “ricchi”.
Citate anche le “città dei 15 minuti” e la “legge sul conflitto di interessi”, il voto ai sedicenni, ma anche un più controverso “completamento dell’iter di approvazione della riforma della giustizia Bonafede”.
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