Avere figli a carico non significa soltanto poter accedere a contributi economici, ma anche beneficiare di numerose agevolazioni fiscali che possono ridurre le spese della famiglia. Alcuni aiuti incidono direttamente sulle imposte, altri consentono di ottenere esenzioni o rimborsi in ambiti come scuola, sanità, università e lavoro.
Ecco quali sono le principali misure attualmente previste e chi può beneficiarne.
Assegno Unico e bonus: i contributi che non vengono tassati
Tra gli strumenti di sostegno più importanti c’è l’Assegno Unico e Universale, che viene erogato senza essere assoggettato all’IRPEF. Gli importi ricevuti, quindi, non aumentano il reddito imponibile e non devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi.
L’assegno continua tuttavia a essere considerato, secondo le regole previste, ai fini del calcolo dell’ISEE, salvo i casi specifici in cui la normativa ne prevede l’esclusione per determinate prestazioni familiari.
A questo si aggiunge il Bonus nido, destinato ad alleggerire il costo delle rette degli asili, contribuendo a ridurre una delle spese più rilevanti per le famiglie con bambini piccoli.
Fringe benefit più elevati per chi ha figli
Anche i lavoratori dipendenti con figli a carico possono beneficiare di un trattamento fiscale più favorevole.
La normativa prevede infatti una soglia di esenzione più alta per i fringe benefit concessi dal datore di lavoro. Mentre per i dipendenti senza figli il limite ordinario è pari a 1.000 euro, per chi ha figli fiscalmente a carico il tetto sale a 2.000 euro.
Ciò significa che beni e servizi concessi entro questo limite non sono soggetti né a tassazione né a contributi, aumentando il valore effettivo del beneficio ricevuto.
Sanità e istruzione: quando non si pagano alcune spese
In presenza di determinati requisiti reddituali, alcune prestazioni sanitarie possono essere gratuite.
I bambini con meno di sei anni appartenenti a nuclei familiari con reddito complessivo annuo entro i limiti fissati dalla legge possono ottenere l’esenzione dal ticket sanitario per numerose prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale, pur restando esclusi alcuni casi specifici previsti dalla normativa.
Anche il sistema scolastico prevede diverse forme di esonero.
Durante il periodo dell’obbligo scolastico non sono dovute tasse scolastiche. Negli anni successivi, invece, è possibile ottenere l’esenzione totale se il nucleo familiare possiede un ISEE entro le soglie previste oppure in presenza di particolari condizioni, come meriti scolastici o appartenenza a categorie tutelate dalla legge.
Per servizi come mensa e trasporto scolastico le regole cambiano invece da Comune a Comune, poiché gli sconti e le esenzioni vengono stabiliti dalle amministrazioni locali.
Agevolazioni anche per l’università
Le famiglie con redditi più contenuti possono beneficiare di importanti riduzioni anche per gli studi universitari.
Gli studenti appartenenti a nuclei con ISEE entro la soglia prevista dalla normativa possono ottenere l’esonero totale dalle tasse universitarie, mentre per le fasce di reddito superiori sono generalmente previste riduzioni progressive. Le modalità applicative variano comunque in base ai regolamenti dei singoli atenei.
Detrazioni fiscali e sconti sulle imposte locali
Le famiglie con figli possono inoltre ridurre l’IRPEF grazie alle detrazioni previste per i figli fiscalmente a carico nelle ipotesi ancora disciplinate dalla normativa vigente.
Rimangono inoltre detraibili, nella misura prevista dalla legge, numerose spese sostenute nell’interesse dei figli, tra cui quelle sanitarie, scolastiche e per le attività sportive. Queste detrazioni diminuiscono direttamente l’imposta dovuta, alleggerendo il carico fiscale della famiglia.
Anche alcuni tributi locali possono risultare meno onerosi. Molti Comuni prevedono infatti riduzioni della TARI per i nuclei familiari numerosi o con un ISEE basso. Trattandosi di agevolazioni disciplinate dai regolamenti comunali, è sempre opportuno verificare le condizioni applicate nel proprio territorio.
L’ISEE resta fondamentale
Per accedere a gran parte delle misure previste è indispensabile disporre di un ISEE aggiornato e in corso di validità. Questo documento rappresenta il principale parametro utilizzato per verificare il diritto a bonus, esenzioni e riduzioni tariffarie.
Aggiornare periodicamente l’ISEE consente quindi di non perdere agevolazioni che, sommate tra loro, possono incidere in modo significativo sul bilancio familiare durante l’anno.
Noemi De Noia
