Gli spostamenti tra Regioni sono l’argomento principale del decreto legge del nuovo Governo guidato da Mario Draghi, il quale sarebbe pronto a prorogare il divieto per altri 30 giorni, quindi fino al 27 marzo, o, in alternativa, fino al 5 marzo 2021.
La proroga, ormai scontata, sarà decisa nel Consiglio dei Ministri (il primo del nuovo esecutivo) che si terrà oggi a partire dalle 9.30.
Resta da capire quali saranno eccezioni e regole al divieto di spostarsi tra Regioni; le ipotesi sono due:
- confermare le misure in vigore consentendo gli spostamenti interregionali per motivi di salute, lavoro, necessità e rientro al domicilio/residenza;
- attuare misure più restrittive per limitare – ancor di più – gli spostamenti.
Tra le altre ipotesi sul tavolo, c’è anche l’istituzione della zona arancione su scala nazionale, con il relativo divieto di uscire dal comune di residenza. Ipotesi che sarà confermata o smentita in giornata.
La prima decisione del Governo Draghi riguarderà uno dei divieti più “odiati” dagli italiani, lo spostamento tra Regioni, prorogato da Conte prima fino a l’15 febbraio e poi fino al 25 febbraio.
Stavolta gli spostamenti interregionali potrebbero essere limitati per quasi tutto il mese di marzo (precisamente fino al 27), al fine di evitare la diffusione delle varianti del Covid-19, specialmente quella inglese che desta maggiori preoccupazioni.
Questo significa che si andrà ben oltre il 5 marzo 2021, data indicata nell’ultimo decreto legge come conclusione del coprifuoco nazionale e del limite massimo di 2 persone per le visite in casa.
C’è chi ritiene, invece, che il premier Draghi sceglierà una linea meno dura, estendendo il divieto in vigore fino a venerdì 5 marzo 2021.
Quando si può uscire dalla regione di residenza, per quali motivi e relative sanzioni saranno indicate, come consuetudine, nelle Faq del governo che fanno seguito all’emanazione dei decreti anti Covid.
