Energia, il mercato libero slitta di un anno: più garanzie per le famiglie

Si tratta del quarto slittamento nel corso degli ultimi tre anni: un altro emendamento al Decreto Milleproroghe ha rinviato di un anno il passaggio al mercato libero dell’energia per i clienti domestici.

Mentre per questi ultimi il termine è slittato dal 1° gennaio 2022 al 1° gennaio 2023, per le piccole imprese (con meno di 50 occupati e fatturato non superiore a 10 milioni di euro), invece, il mercato libero è stato avviato gradualmente dal 1° gennaio 2021.

Quali sono le novità per i clienti domestici? Come avverrà il passaggio e quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Inizialmente era prevista per il 1° luglio 2020 la fine del mercato tutelato dell’energia, poi posticipata al 1° gennaio 2022. Ma a seguito di numerose proroghe – l’ultima approvata dalle commissioni Affari costituzionali e bilancio alla Camera – il termine è stato rinviato di un altro anno.

Ciò significa che l’obbligo – per i clienti domestici e le micro imprese – di sottoscrivere un nuovo contratto per fornitura di energia elettrica è slittato al 1° gennaio 2023.

Il passaggio, comunque, sarà obbligatorio e gratuito: gli utenti che non sceglieranno autonomamente un fornitore entro il 31 dicembre 2022, infatti, verranno assegnati in automatico sul Mercato di Salvaguardia. Ma conviene davvero il mercato libero rispetto a quello tutelato?

Il mercato tutelato prevede una serie di tariffe sull’energia elettrica controllate da ARERA, mentre con la liberalizzazione del mercato dell’energia le famiglie potrebbero avere convenienza e risparmiare trovando l’offerta giusta in base alle proprie esigenze.

Quale regime conviene davvero per i consumi domestici? Per rispondere a questa domanda occorre valutare l’utilizzo dell’energia elettrica e del gas che fa la propria famiglia.

I benefici che derivano dal passaggio al mercato libero sono diversi:

  • proprio la libera concorrenza dei fornitori permette ai cittadini di scegliere l’alternativa migliore sulla base delle loro esigenze di consumo, valutando tra i servizi di maggior qualità ai prezzi più competitivi;
  • si possono contrattare offerte ad hoc per energia elettrica e gas tramite un unico fornitore;
  • la correttezza è sempre garantita dai controlli dall’ARERA e dall’Antitrust;
  • esistono dei servizi aggiuntivi che permettono di personalizzare le offerte disponibili sul mercato.

Alla luce di ciò, il cliente domestico sembrerebbe avere più convenienza con il passaggio a un regime libero, ma esiste anche il pericolo di incorrere in truffe. A tal fine, quindi, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha ampliato gli strumenti a disposizione dei singoli utenti per difendersi dai raggiri.

Il passaggio al mercato libero, come detto, è gratuito e può avvenire anche prima della scadenza dei termini fissati dal Parlamento. Ciascuna famiglia può decidere in qualsiasi momento di passare a un fornitore presente nel mercato libero dell’energia, scegliendo l’alternativa più conveniente.

Una volta scelto il fornitore ideale, è necessario sottoscrivere il contratto di fornitura nel quale i contraenti fissano tutte le indicazioni necessarie per la fornitura. La disdetta del vecchio contratto, inoltre, sarà a carico del nuovo fornitore.

A distanza di un mese, infine, il cliente domestico riceverà la bolletta di conguaglio del vecchio fornitore e inizierà a fruire del nuovo servizio.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong