Mattarella invoca la non rieleggibilità del Capo di Stato

Questa mattina il Capo dello Stato ha affermato che il semestre bianco potrebbe “alterare” l’equilibrio tra poteri dello Stato in un momento politico difficile. Mattarella ha citato uno dei messaggi alle Camere del suo predecessore, in cui si sottolineava l’opportunità di introdurre in Costituzione la ‘non rieleggibilità’ del Capo dello Stato. Questa modifica potrebbe eliminare ogni ombra sull’operato del Capo dello Stato, le cui azioni non potrebbero in alcun modo favorire una sua rielezione. In linea teorica un Capo dello Stato, prima della conclusione del suo settennato, potrebbe sciogliere un Parlamento non favorevole alla sua rielezione o all’elezione di un candidato da lui appoggiato.

Introducendo la non rieleggibilità si potrebbe invece cancellare la disposizione dell’art.88 comma 2 della Costituzione, che appunto impedisce al Presidente della Repubblica di sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi del suo mandato (a meno che questo non coincida con gli ultimi sei mesi della legislatura). E proprio di ‘semestre bianco’ si discute in questo periodo, da quando è stata aperta la crisi di governo. Le eventuali elezioni anticipate infatti non potrebbero avvenire più tardi di giugno, dopo non sarebbe più possibile sciogliere il Parlamento: il 3 agosto inizia infatti il semestre bianco, che si concluderà con l’elezione del successore di Sergio Mattarella. Per questo il Capo dello Stato ha richiamato nei giorni scorsi i partiti, chiedendo di trovare al più presto un accordo politico in grado di ridare stabilità al Paese, con un esecutivo solido.

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