I nomi della rottura: Bonafede e la Azzolina. M5S non vuole sostituirli

L’intesa al tavolo della crisi di Governo non è stata raggiunta. Sfumano così le possibilità per un Conte ter. E senza risposte, Fico si sta recando al Quirinale per riferire la difficile situazione.

Sarebbero i nomi di Lucia Azzolina ed Alfonso Bonafede uno dei principali scontri tra la maggioranza. Matteo Renzi e Italia Viva avevano posto come condizione ineludibile la loro testa per dar vita a una nuova maggioranza. Ma niente da fare, il M5s non ha voluto offrire la testa dei due ministri, tra i peggiori e più controversi della parentesi giallorossa. Questo la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, il punto di non ritorno. Ma fonti IV riferiscono che a Bonafede e Azzolina si aggiunge Domenico Arcuri, il super-commissario che Renzi vuole togliere di torno.

Tensioni, in giornata e alla viglia, anche su Mes sanitario e reddito di cittadinanza. Nessuna intesa insomma sul verbale che avrebbe dovuto chiudere il tavolo sul programma dopo due giorni di lavori. Italia viva, che aveva chiesto un documento con cronoprogramma, avrebbe poi detto sì alla scelta di redigere un verbale di fine riunione ma avrebbero lamentato, alla lettura del testo, che non rispecchia le diverse posizioni che si sono registrate al tavolo su alcuni temi.

La palla ora torna a Sergio Mattarella. Probabile che si tenti un governo istituzionale, che potrebbe anche prendere la forma del cosiddetto “governo dei migliori”, il governo-Ursula che Silvio Berlusconi e Forza Italia, a più riprese, non hanno escluso negli ultimi giorni.

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