Le dosi attese sono arrivate. Un milione di vaccini Pfizer sono stati consegnati oggi in tutta Italia. Domani ne sono attesi altri 750mila ed entro fine mese altri 3 milioni. Adesso la campagna vaccinale non può più subire battute d’arresto, né rallentamenti che derivano dalla cattiva organizzazione di alcune Regioni in cui ci sono dosi di vaccino che restano inutilizzate.
Per questo l’intenzione del governo, affinché si possa omogeneizzare la campagna vaccinale, è redigere valutazioni settimanali sul raggiungimento dei target previsti per le Regioni in merito alla quantità di somministrazioni rispetto alle dosi ricevute. Se ci saranno territori che resteranno indietro con gli obiettivi, il Governo è pronto a far intervenire la struttura commissariale, quindi Protezione civile ed esercito. Anche i medici per potenziare la somministrazione.
Per questo oggi il premier Mario Draghi ha incontrato il ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini, che quotidianamente parla con i presidenti di regione, ma anche con il Capo della Protezione Civile Curcio e con il commissario Figliuolo. L’idea comunque è quella di non far passare l’intervento dello Stato come un commissariamento, piuttosto – viene spiegato – “verrà offerto dalla struttura nazionale il supporto ai territori con modalità mirate a seconda delle necessità: dalla piattaforma nazionale di Poste sulle prenotazioni all’invio di personale o l’allestimento di strutture”.
I sistemi quindi devono funzionare di più e meglio. In questa fase è emerso che il grande problema consiste nel sistema sistema di prenotazione. Per questo è stata messa a disposizione la piattaforma di Poste italiane. Lazio, Emilia Romagna e Veneto non vogliono aderire, mentre oggi ha confermato la sua adesione la Lombardia arrivando così a sei Regioni in totale che si appoggiano al sistema.
La Liguria è in forte difficoltà, con un livello basso di utilizzo delle dosi di vaccino, pari al 70% di quelle ricevute. Mentre la media nazionale è dell’85%. In Calabria, anche qui con difficoltà logistiche, si è intervenuti con esercito, con la Protezione civile e anche con infermieri e medici. Presto con l’approvazione del Decreto sostegni verrà data alle farmacie la possibilità di somministrare le dosi di vaccino. Tutto questo per accelerare la campagna vaccinale e sulla base dei report settimanali il governo farà di volta in volta le sue valutazioni. “Non saremo noi a imporre qualcosa, né il Portale delle Poste, vogliamo che siano le Regioni a chiedere aiuto”, viene spiegato.
Intanto le speranze sono riposte nel milione di dosi di vaccino Pfizer, con l’indicazione di dare “priorità alle persone più vulnerabili”. Anche la popolazione carceraria è tra le categorie prioritarie previste dal piano vaccinale. Una boccata d’ossigeno e insieme un ‘richiamo’ alle amministrazioni locali, a cui Mario Draghi chiede maggior coordinamento, con la disponibilità a inviare task force della Protezione civile e della Difesa per risolvere eventuali criticità.
Oggi in Italia è stato registrato un aumento di contagi e di vittime (551) ma un tasso di positività sceso al 5,6 per cento rispetto all′8,1 del giorno precedente, con 335.189 tamponi complessivamente effettuati. Sullo sviluppo della pandemia Draghi ha fatto il punto con il ministro della Salute Roberto Speranza e con i vertici del Cts: il portavoce Silvio Brusaferro e il coordinatore Franco Locatelli. Un aggiornamento anche in vista delle misure da prendere alla scadenza di quelle attuali, prevista il 6 aprile. Il nuovo decreto, secondo quanto si apprende, dovrebbe arrivare la prossima settimana e particolare attenzione sarà dedicata alla riapertura delle scuole.
