Il leader della Lega ha cercato ieri un confronto con Mario Draghi per spingere sulle riaperture. Le “chiusure ideologiche” non hanno senso: “Non si può stare in rosso a vita”, ha insistito il leader del Carroccio.
“Già oggi ci sono almeno sei regioni fuori rischio” e “io non credo al rosso a vita”, ha insistito il leader della Lega. Poi ha spiegato che con Draghi hanno parlato di dati: “Dove è tranquillo è un dovere riaprire, Draghi lo ha condiviso”. In generale l’incontro con il presidente del Consiglio è stato “utile, positivo e costruttivo su salute e lavoro”. Secondo Salvini, lui e Draghi si sono trovati d’accordo sul fatto che “devono essere i dati e la scienza a dettare cosa fare”.
Uscito da Palazzo Chigi, dopo l’incontro, Salvini ha toccato anche il tema del nuovo decreto Sostegni: “Va approvato entro aprile”, ha annunciato il leader della Lega. “Quello di cui ha bisogno l’Italia è un decreto imponente, con almeno 50 miliardi di scostamento di bilancio”. Mentre sul tema dei vaccini, vera chiave per uscire dalla pandemia di Covid-19, Salvini ha spiegato di essere favorevole alla “proposta di Sicilia e Sardegna di comprare i vaccini anche di tasca loro pur di ripartire con il turismo”.
