Lotta all’evasione fiscale: nel Recovery Plan anche l’assunzione di nuovi 007 del Fisco

Tra le nuove assunzioni previste dal Recovery Plan rientrano anche i 2 mila nuovi 007 del Fisco, che avranno il compito di controllare i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e combattere l’evasione fiscale.

Il piano del Fisco prevede l’implementazione dell’organico e intende favorire il ricambio generazionale con l’arrivo di nuove figure: non solo esperti di fiscalità, ma anche ingegneri e informatici.

Chi sono e cosa faranno i nuovi 007 del Fisco: ecco il piano dell’Agenzia delle Entrate.

Il Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – non riguarda solo l’innovazione tecnologica: al suo interno è prevista anche l’assunzione di nuovi agenti 007 del Fisco.

Il piano dell’Agenzia delle Entrate comprende il rafforzamento del personale amministrativo, oltre al potenziamento dell’“operatività dell’Agenzia delle entrate nella parte relativa all’azione di contrasto all’evasione fiscale”.

Il PNRR prevede il raggiungimento di questi obiettivi grazie all’assunzione di “ nuove risorse umane, anche per colmare il divario causato dalla drastica riduzione di personale subita negli anni, principalmente a causa del prolungato blocco del turnover”.

L’età media del personale delle Entrate, attualmente, è di 55 anni, a causa della drastica riduzione del personale avvenuta negli ultimi 3 anni, “in cui alle normali dinamiche si sono anche sommati gli effetti delle disposizioni normative in materia di pensionamento”, si legge nel testo del PNRR.

Sono 4.113 le nuove unità previste per la macchina del Fisco (considerando anche i bandi già in essere), non soltanto rivolte a favorire il ricambio generazionale, ma anche per puntare su nuove competenze.

Tra i profili richiesti vi sono appunto esperti di analisi dei dati, di informatica e, nel controllo fiscale, oltre a esperti in fiscalità internazionale, di informatici, ingegneri ed esperti di diritto ed economia.

Spiega il PNRR che queste risorse altamente specializzate “consentiranno di affinare e migliorare i sistemi di contrasto all’evasione, anche attraverso la raccolta e l’analisi di grandi quantità di dati, l’utilizzo di software progettati ad hoc, al fine di supportare le decisioni strategiche dell’Agenzia nelle attività di prevenzione, controllo e repressione in campo fiscale”.

Nell’ambito della riforma fiscale è prevista anche la revisione delle aliquote Irpef che dovrà preservare, oltre alla progressività, anche “l’equilibrio dei conti pubblici”, come si legge nel Recovery Plan.

L’obiettivo principale del disegno di legge delega che il Governo deve presentare entro il 31 luglio 2021 deve essere la “definizione di un sistema certo ed equo”, nell’ottica di una riforma che possa ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro medi e medio-bassi.

Per “proseguire con determinazione” nel contrasto all’evasione fiscale occorre potenziare i controlli dell’Agenzia delle Entrate, per la quale sono previste assunzioni aggiuntive.

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