Covid- 102 parlamentari sostenitori di Conte vogliono lavorare da casa

Stanno aumentando in questi giorni i parlamentari che chiedono di poter approvare o bocciare i provvedimenti comodamente seduti a casa tramite il “televoto”. Per fare questo è necessario modificare il regolamento della Camera, che non ha mai previsto la modalità di votazione da remoto.

106 sono coloro che lamentano l’importanza di non recarsi in Parlamento per prevenire il contagio da Coronavirus, quasi tutti dal PD e dai 5 Stelle: ben 102 sono sostenitori del Premier.

A tenerne il conto è l’esponente Dem Stefano Ceccanti, capogruppo in commissione Affari costituzionali, promotore dell’iniziativa presentata alla presidenza dell’assemblea di Montecitorio il primo ottobre. Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani si sono schierati contro l’ipotesi di votazioni a distanza. Secondo gli oppositori, le deliberazioni in Parlamento sono anche frutto di confronti e scambi d’opinione in presenza e non possono essere surrogate dal voto telematico.

CC

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