Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta torna all’attacco di Matteo Salvini, alleato scomodo a Palazzo Chigi: “Le destre populiste e sovraniste raccontano agli italiani delle favole che non hanno alcun rapporto con la realtà”, sentenzia Letta alla conferenza programmatica del Psi.
“Non si può stare con Draghi e non si può stare con Orban allo stesso tempo. Sono due politiche incompatibili, non si può tifare per l’Inter e il Milan contemporaneamente, non si è credibili”. La nostra salvezza viene dall’Europa, ha detto ancora lodando la scelta “coraggiosa” del Pnrr. “Le forze della sinistra che condividono questo grande impegno debbono stare insieme il più possibile”. Insomma chiama alle armi 5Stelle e cespugli vari per non lasciare l’Europa in mano agli avversari. E si scaglia contro il leader del Carroccio, innervosito dall’implosione dei 5Stelle che lo costringono a cambiare rotta.
La Lega non fa attendere la sua risposta. “Letta abbia la decenza di non parlare di alleanze”, replicano i capigruppo di Camera e Senato Molinari e Romeo. “Visto che pur di restare al potere il Pd si è alleato con chiunque. In Europa stava in maggioranza al fianco del Ppe anche quando c’era Orban. E ora abbraccia i governi dei Paesi frugali che remavano contro l’Italia”. Altro che coerenza. In Italia non va meglio. “Il Pd – ricordano dal Carroccio allo smemorato Letta – ha governato con chiunque. Elemosinando il sostegno di avversari storici come Berlusconi, i grillini e perfino Renzi. Forti nel Palazzo, deboli nelle urne. Visto che Draghi lo sta smentendo su tutto (basti pensare al Mes o alla patrimoniale), Letta ne tragga le conseguenze e, se vuole, esca dal governo“
