Resta il muro da Pd e Movimento 5 stelle: il disegno di Legge Zan va approvato così com’è.
La proposta di Ostellari di eliminare ogni riferimento all’identità di genere è stata ritenuta addirittura “irricevibile”.
Lega e Forza Italia chiedono tempo per analizzare la proposta di mediazione consegnata dal relatore. “Ci sembra una buona base di partenza – afferma Massimiliano Romeo, presidente dei senatori leghisti – Abbiamo chiesto 24 ore di tempo per fare approfondimenti e valutazioni, e per evitare che si vada in Aula e ci si scontri sul calendario, perché non sarebbe un bel messaggio da parte di una maggioranza di governo”. Per la Lega, prosegue, “il tema vero è la volontà di contrastare qualsiasi tipo di discriminazione legato all’orientamento sessuale. Bisogna togliere l’aspetto legato alla fluidità sessuale, che è quello maggiormente divisivo di questa legge e che a nostro giudizio va escluso”.
Anche Annamaria Bernini, capogruppo di FI, critica chi vuole andare subito in Aula. “Chi vuole andare al voto oggi pomeriggio lo fa a rischio della vita della legge Zan. Non e’ quello che vogliamo, noi vogliamo una mediazione che la faccia sopravvivere. E a chi sostiene che le eventuali modifiche al Senato comporterebbero dei problemi alla Camera, dico che basta un accordo politico per farla passare anche a Montecitorio in una settimana“, sostiene prima di lanciare una frecciata al segretario del Pd. “Il ‘prendere o lasciare’ di Enrico Letta, che ha politicizzato il ddl Zan, ha messo in difficoltà anche chi voleva piccole modifiche come FI, noi non possiamo obbedire al leader del Pd”.
