L’ex ministra del Lavoro del governo Monti, Elsa Fornero, su La Stampa, si attacca alle lacrime di commozione di Mancini per la vittoria degli Azzurri agli Europei per invitare i politici a «riscoprire le emozioni e a diventare più umani». Riparte con la solita tiritera: «In quest’ oceano di lacrime quelle che dovrebbero soprattutto smuoverci sono quelle dei migranti gettatisi da qualche barcone sul punto di affondare».
Perché, aggiunge la Fornero, «passate le emozioni, pure importanti, del calcio e del tennis, di queste lacrime dovremo veramente occuparci. Il che farebbe dell’Europa delle coppe un continente migliore. E dell’Italia un campione a tutto tondo». Insomma, il parallelo è ardito: mescolare le lacrime di gioia del ct Mancini e il pianto di commozione che si scioglie nell’abbraccio con l’amico di sempre Vialli. A un minuto dalla conquista del campionato europeo, e paragonato al dramma di naufraghi e profughi, è davvero troppo… E induce a pensare: a cosa non arrivano e a cosa non si attaccherebbero i soliti buonisti pur di rifilarci la solita pappardella filo-immigrazionista…
