Ella Bucalo e Paola Frassinetti, deputate e responsabili del dipartimento Scuola e Istruzione di Fratelli d’Italia, attaccano il ministro Bianchi e il governo: “Imporre, anche velatamente, l’obbligo a insegnanti e studenti di vaccinarsi è una chiara violazione dei diritti costituzionali“, scrivono in una nota. “Titolari, ma lontani da casa, o precari e bastonati. Parafrasando un detto ben più noto – scrivono le deputate – possiamo definire così i docenti della scuola italiana, che sembrano essere posti in punizione costante dal ministro Bianchi“. Non “dietro la lavagna” ma “con obblighi di vario, incomprensibile, sistema scolastico ai quali, adesso, si aggiunge anche la raccomandazione (una ipocrita alternativa all’obbligo) della vaccinazione anticovid per le lezioni in presenza“.
Secondo le deputate “il suggerimento del governo, ovviamente, non rimane lettera morta“. Già “cominciano le prime adesioni da parte dei dirigenti scolastici italiani, che diramano circolari come se piovesse – continuano – E c’è chi fa anche di più, come la dirigente di un scuola del napoletano, che addirittura estende anche agli studenti la richiesta della copertura vaccinale“. Bucalo e Frassinetti spiegano che questo sta causando una “baraonda di reazioni nel mondo della scuola“, ovvero “agitazione e allarmismo tra docenti e studenti, incolpevoli attori di un meccanismo malfunzionante e diseducativo attivato da un ministro-regista che per riparare un guasto rompe ingranaggi fondamentali e arresta il motore“. Insomma, la conclusione delle deputate è chiara: “Imporre, velatamente, l’obbligo a insegnanti e studenti di vaccinarsi è una chiara violazione dei diritti costituzionali“.
