Centri commerciali, mezzi pubblici, mostre e musei: Conte annuncia le misure anti contagio in arrivo

Chiusura del centri commerciali nei fine settimana, limitazioni alla mobilità durante la sera, riduzione al 50% della capacità sul trasporti pubblico e chiusura di musei e mostre. Sono alcune delle “misure necessarie con la massima speditezza” alle quali il governo sta pensando e la cui adozione sarà rimessa al Parlamento. Per ora il Premier ha illustrato le iniziative che dovrà prendere il governo per il repentino aumento dei contagi. “Il Parlamento potrà esprimersi prima dei provvedimenti del governo e do la mia disponibilità ad accogliere i rilievi che arriveranno, ha spiegato il Conte.

“La curva corre in ogni Continente. L’Ue all’interno di un quadro globale è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata” ha aggiunto, “Nelle ultime settimane l’incremento di casi è stato di 150 contagi per ogni 100 mila abitanti e anche nel nostro Paese la situazione è in peggioramento: la recrudescenza ha condotto ad una moltiplicazione significativa dei contagi“.

“L’evoluzione dell’epidemia risulta molto preoccupante”, si va verso uno scenario di tipo 4 e “c’è il rischio tenuta dei servizi sanitari in alcune regioni”, ha detto il premier. “Il quadro è grave su tutto il territorio nazionale” ma soprattutto in alcune regioni e province autonome, ha aggiunto. “Esiste una alta percentuale di possibilità che nel prossimo mese in 15 regioni l’indice Rt peggiori” e “questo quadro non tiene conto” degli effetti del nuovo Dpcm.  “L’Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni il dato è superiore. Esiste un’alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese. A ieri risultano ricoverate in terapia intensiva 1.939 persone. I pazienti in terapia intensiva sono al momento poco più della metà dei posti letto attivati grazie alle forniture del governo con il commissario straordinario”.

“Non ci sarà un regime indistinto sul territorio” ha detto Conte “Il prossimo Dpcm individuerà tre aree corrispondenti a tre aree di rischio. Siamo costretti a intervenire in un’ottica di prudenza” per attuare nuove misure e “per eseguire una strategia di contenimento del contagio. Questa strategia va modulata a seconda della situazione delle regioni. Per questo motivo adotteremo una decisione per interventi modulati sulla base di rischi elevati sul territorio sulla base di criteri scientifici. Introdurremo un regime differenziato basato su differenti scenari regionali”.

“Mi permetto di rivolgere un appello: restiamo uniti in questo drammatico momento. La proposta del governo” al centrodestra per un confronto “resta” e “non mira ad una confusione dei ruoli”. “Ho prospettato” ha detto “ai leader delle opposizioni un tavolo di confronto col governo. Al momento questa proposta è stata rifiutata, se ci fossero ripensamenti posso confermare che la proposta del governo permane immutata e non sottende una confusione di ruoli o sovrapposizione di responsabilità. Il governo è consapevole della piena responsabilità di ogni sua decisione”.

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