Anno bianco contributivo, importi entro il 30 settembre

L’importo preciso dell’esonero contributivo spettante ai professionisti iscritti all’Inps sarà comunicato dall’Istituto entro il prossimo 30 settembre, con la scadenza per il versamento di saldo e acconto che è fissata invece per il 15 settembre. Il decreto attuativo della misura introdotta dalla legge di bilancio, il cosiddetto anno bianco, prevede un esonero complessivo non superiore a 3.000 euro a partita iva. Lo stesso decreto, tuttavia, stabilisce che l’importo complessivo potrà essere ridefinito nel caso in cui le domande fossero superiori a quelle preventivate e venisse quindi superato lo stanziamento di 1,5 miliardi dedicato ai professionisti iscritti all’Inps. Arrivano proprio dall’Istituto nazionale di previdenza sociale le informazioni sull’anno bianco per le partite iva attraverso la circolare n. 124, pubblicata ieri, che chiarisce alcuni aspetti della misura, in particolare sull’importo spettante al singolo professionista.

Come detto, il decreto del ministero del lavoro, pubblicato il 27 luglio, fissa in 3.000 euro massimo l’esonero spettante al singolo lavoratore autonomo. Nel decreto, però, viene testualmente specificato che, nel caso non bastassero le risorse per coprire tutti i potenziali beneficiari, l’Inps dovrà richiedere indietro una parte dell’esonero concesso. Secondo quanto previsto dalla circolare di ieri, l’Inps comunicherà l’importo specifico entro il 30 settembre, quando la scadenza per il versamento dei contributi è fissata per il 15 settembre, almeno per quanto riguarda saldo 2020 e primo acconto 2021. Le domande per richiedere l’esonero dovranno essere inviate sempre entro fine settembre; nel caso fossero accolte, il professionista potrà già godere dell’esonero in vista della scadenza del 15 dello stesso mese. Nel caso in cui l’importo fosse più alto di quello dovuto, l’Inps provvederà a richiedere indietro la differenza, senza applicare interessi e sanzioni per 30 giorni. Superati i 30 giorni, nel caso di mancata restituzione, l’Istituto applicherà invece le maggiorazioni. Se l’importo fosse inferiore a quanto dovuto, invece, il professionista avrà tempo fino al 31 dicembre per richiedere la compensazione.

La circolare definisce poi, il linea generica, le differenti tipologie di esonero a seconda dell’iscrizione previdenziale: per commercianti e artigiani (gestione Ago) l’esonero riguarderà i contributi sul minimale applicati sulla contribuzione oggetto della tariffazione annuale di competenza per il 2021; per gli iscritti alla gestione separata, invece, la circolare fa riferimento ai contributi complessivi dovuti in acconto (con l’aliquota al 25,98%, aumentata da quest’anno a causa dell’introduzione della nuova indennità per gli autonomi, l’Iscro). Per gli importi precisi, comunque, sarà necessario aspettare le indicazioni dell’Inps. Anche per le domande per l’invio, che saranno a breve reperibili sul sito dell’Istituto.

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