Green pass scuola: sindacati non firmano il protocollo di sicurezza, scontro aperto col Governo

Green pass scuola: è scontro tra governo e sindacati che non firmano il protocollo di sicurezza.

Il perché si trova in diversi aspetti delle nuove misure previste dal ministero dell’Istruzione e dall’ultimo decreto del governo nei quali i sindacati rilevano alcune criticità.

Il nuovo decreto, lo ricordiamo, ha previsto l’obbligo di green pass a scuola per tutto il personale scolastico.

Nella giornata di ieri i sindacati della scuola hanno incontrato il capo di gabinetto del ministero Jacopo Greco. I sindacati di categoria CgilCislUil con SnalsGilda e Anief non hanno firmato il protocollo di sicurezza previsto dal ministero per il rientro a scuola a settembre perché a preoccuparli maggiormente è proprio l’obbligo di green pass a scuola.

Il decreto infatti prevede, dal quinto giorno di assenza ingiustificata da parte del docente che non ha il green pass, la sospensione dal servizio e anche dello stipendio.

Sono contro il green pass a scuola i sindacati che rilevano alcune criticità e che riguardano controlli e tamponi, oltre ovviamente alle sanzioni previste.

In particolare i sindacati chiedono delle risposte e vale a dire: chi farà i controlli? Dovrebbero essere i dirigenti scolastici, ma potrebbe sembrare nella pratica difficile da realizzare.

Non solo, i sindacati vogliono che i tamponi non siano a carico dei lavoratori.

Il green pass ricordiamo che si può ottenere con:

  • almeno una dose di vaccino a 15 giorni dalla somministrazione;
  • tampone negativo effettuato nelle 48 ore prima;
  • essere guarito dal Covid nei 6 mesi precedenti.

I sindacati evidenziano come ormai il vaccino stia coprendo la maggior parte degli insegnanti e pertanto l’obbligo di green pass viene considerato non necessario. Anief ha già raccolto 100mila firme contro e ha anche annunciato ricorsi.

Il ministero dell’istruzione, sulla questione green pass e tamponi, ha sottolineato che le scuole hanno dei soldi a disposizione per garantire questi ultimi ai docenti che dovranno farne, se sono senza vaccino, almeno 2 o 3 a settimana.

I sindacati non sono solo contro il green pass a scuola, ma ciò che li preoccupa e li ha portati a non firmare il protocollo di sicurezza sono le classi pollaio e il distanziamento.

Il distanziamento infatti è stato previsto dal Piano scuola che sia di almeno un metro, su indicazione del Cts, lasciando l’obbligo di mascherina quando non può essere garantito.

La mascherina resta dai 6 anni in su. Tuttavia – considerando che per i sindacati nulla è stato fatto laddove la responsabilità di trovare altri spazi è stata demandata agli Enti locali – chiedono che l’organico Covid previsto a oggi fino al 31 dicembre, resti anche dopo quella data.

Intanto la discussione è rimandata a dopo Ferragosto, ma sul green pass scuola, ora obbligatorio, nessun passo indietro.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong