Corsa contro il tempo sulla Riscossione. Il cantiere della riforma in Parlamento si chiuderà entro il 6 ottobre per consentire un anticipo di riforma già nella legge delega fiscale o nella legge di bilancio. Sì alle indicazioni di un nuovo aggio a carico dello stato, incorporazione Agenzia entrate con la Agenzia delle entrate-Riscossione ma dopo una fase transitoria e prende forma la possibilità di effettuare le notifiche a decorrenza differita. Il tutto in preparazione di una nuova rottamazione quater e di un possibile ripescaggio dei contribuenti, 800 mila finora, decaduti dal pagamento delle rate della rottamazione (si veda ItaliaOggi del 23/9/21) e che potrebbero aumentare in vista delle altre scadenze delle rottamazioni 2020 e 2021. Sono questi i temi al vaglio sia della politica sia dei tecnici che ItaliaOggi è in grado di anticipare. La materia dovrà poi essere ripartita nei diversi provvedimenti in preparazione, tra legge delega di riforma fiscale, legge di bilancio e al decreto legge collegato alla manovra 2022. In questo ultimo provvedimento dovrebbe trovare spazio una nuova sospensione delle cartelle, come richiesto all’unanimità dal Parlamento a ridosso della ripresa dell’attività di notifiche, ma non per tutti. Si ragiona se introdurre paletti e prevedere lo stop delle notifiche solo per chi dimostri di essere in reale difficoltà con il pagamento eventuale dei debiti fiscali. L’altra ipotesi al vaglio, che sarà indicata nella risoluzione a cui stanno lavorando camera e senato, è quella di far sì partire le notifiche ma introducendo nella notifica una decorrenza differita rispetto al ricevimento della cartella. In questo modo si dovrebbe poter anche preparare la base a quella che tutti ormai danno per certa: la rottamazione quater. Ieri, il viceministro dell’economia Laura Castelli, commentando la circolare 11 dell’Agenzia delle entrate (si veda altro pezzo a pagina 23) sul saldo e stralcio delle cartelle fino a 5 mila euro, ha ribadito che: «È un primo passo, nella direzione auspicata dal Parlamento, che ci sta portando a ripulire gradualmente il magazzino fiscale dai crediti inesigibili e che dovra’, quanto prima, essere seguito anche da una rottamazione quater e da un nuovo saldo e stralcio». (Italia Oggi)
