Boom di assunzioni. È questo l’effetto delle Legge di Bilancio. Sono oltre 150mila i posti di lavoro a tempo indeterminato che emergono dal testo della manovra economica, sia in via diretta che indiretta. A questi si devono aggiungere le assunzioni a tempo determinato del PNRR (Piano nazionale ripresa resilienza). Grazie alla Legge di Bilancio saranno molteplici i settori che offriranno nuovi posti di lavoro ai cittadini italiani. Si aprirebbe così la stagione che promette una ripresa del Paese, come voluto e annunciato dal Premier Draghi, cercando di stimolare sia l’offerta che la domanda. Una ripresa che secondo le proiezioni del Governo dovrebbe proseguire nei prossimi anni con lo stesso ritmo. Ecco quindi quali sono i settori che nei prossimi anni aumenteranno le assunzioni a tempo indeterminato e determinato.
La legge di Bilancio ha autorizzato i nuovi concorsi per la Pubblica Amministrazione da bandire dal 2022. La manovra economica prevede lo stanziamento di 100milioni nel 2022 per le assunzioni a tempo indeterminato dello Stato, degli enti pubblici non economici nazionali e delle agenzie. Ma non finisce qui. Infatti La Legge guarda anche agli anni successivi e per il 2023 sono previsti ben 200 milioni e 250 milioni per il 2024. Si stima che le assunzioni per la Funzione Pubblica quest’anno sia di 119 mila dipendenti con i concorsi già banditi o da bandire nel 2022. Ma molte altre ne arriveranno con i concorsi da bandire nei prossimi mesi. Infatti si è calcolato che con i nuovi bandi arriveranno i oltre 20 mila posti di lavoro: dai 1.500 del Ministero del Lavoro ai 4.000 per l’Agenzia delle Entrate e ai magistrati. Inoltre la Funzione Pubblica avrebbe come obiettivo quello di assumere nuove professionalità specifiche e tecniche, assenti o carenti nella Pubblica Amministrazione, come esperti nella gestione dei fondi UE.
Ciò che rassicura ancora di più è che secondo le proiezioni di Unioncamere-Anpal il fabbisogno della Pubblica Amministrazione da quest’anno al 2025 sarà di oltre 741 mila nuovi dipendenti dei quali:
- oltre 692 mila per sostituire quelli prossimi alla pensione;
- circa 49 mila i nuovi lavoratori per le professionalità tecniche, di cui adesso la PA è ancora carente, come gli informatici.
Altra storia sono invece le assunzioni per gli enti locali. È infatti difficile stimare quante saranno. Per i Comuni con meno di 5mila abitanti è giunto in aiuto il progetto PICCOLI, che conta sullo stanziamento di 41 milioni, provenienti da fondi strutturali e PNRR, per assumere il personale di cui si necessita urgentemente. (Money.it)
