Orizzonte aprile 2022: previsti ritocchi alla decontribuzione e ultime modifiche all’emendamento sulla riduzione delle tasse. Le modifiche alla legge di bilancio prendono forma e si attende per domani un primo fascicolo di emendamenti dei relatori.
Taglio tasse e riforma Irpef. Nell’emendamento di riduzione delle tasse troverà spazio la riduzione da cinque a quattro aliquote Irpef, con la abolizione dell’Irap per le ditte individuali e le partite Iva, ci sarà spazio a una lieve aumento della notax area per dipendenti e pensionati, nonché la riformulazione del peso delle detrazioni sulla curva dell’Irpef. Si è al lavoro per perfezionare la norma sulla decontribuzione fino a 35mila euro. Il costo di quest’ultima misura è stata quantificata in 1,5 miliardi mentre l’operazione di riduzione dell’Irpef che avrà un maggiore impatto sulle fasce di reddito tra i 35 mila e i 45 mila euro di reddito lordo costerà sui 7 miliardi. Un miliardo l’abolizione dell’Irap.
Verso una nuova sospensione delle cartelle. Oggi scadono i cinque giorni di tolleranza per il versamento delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio. Negli ultimi giorni FI e Lega hanno chiesto a gran voce un nuovo intervento che venisse in soccorso di chi si trova a non poter effettuare i versamenti (si veda altro articolo in pagina). Ieri la soluzione a cui si è cercato di lavorare, chiesta anche da Giuseppe Conte (M5S) nell’incontro con il premier Mario Draghi, è stata quella di mettere in cantiere una nuova rottamazione quater per i ruoli 2018 e 2019, l’ipotesi al momento però è solo teorica, non ci sono risorse, avendo valutato il costo della misura sul miliardo. Si sta perfezionando in extremis un nuovo intervento di stop che a questo punto andrebbe al 2022. «La Lega ha presentato i suoi emendamenti per la rottamazione quater sulle cartelle 2018 e 2019 e una riapertura per rottamazione ter e saldo e stralcio, siamo in attesa di trovare una soluzione a un tema importantissimo per milioni di italiani», dichiara a ItaliaOggi Alberto Gusmeroli vicepresidente della commissione finanze della camera.
Misure contro il caro bollette. Ulteriori risorse per 3,8 mld contro il caro-bollette. Il consiglio dei ministri di venerdì 10 dicembre (si veda ItaliaOggi dell11/12/21) ha approvato un decreto legge che ricava risorse da anticipi finanziari sul 2022 in modo da liberare i 3,8 mld sul 2021 per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia e del gas. «Come Governo abbiamo messo per le bollette 3,8 miliardi, destinati alle fasce più deboli della popolazione e alle imprese più piccole che hanno più difficoltà ad affrontare gli aumenti dei costi dell’energia».
Enti locali e parte delle misure sulla scuola. Saranno risolti con riformulazioni parlamentari (con un tetto di risorse che resta a 600 milioni), altre questioni oltre al ‘completamento’ dell’intervento sulla scuola: la proroga delle esenzioni Tosap/Cosap (per sei mesi l’onere ammonta a 160 milioni); alcuni temi in materia di lavoro (come l’apprendistato) e di pensioni (ape sociale a partire da un abbassamento dell’età contributiva per gli edili). Con emendamenti parlamentari ci sarà anche l’aggiustamento sul superbonus (con oneri non alti sul 2022). Ieri sul punto sempre il sottosegretario Guerra ha precisato che: «il dibattito è tutto parlamentare e c’è un orientamento molto forte a superare il limite Isee». Le votazioni sugli emendamenti in commissione Bilancio entreranno nel vivo nel fine settimana con una possibile conclusione domenica o lunedì, in modo da consentire l’approdo in Aula martedi’ 21 e il voto sul maxi-emendamento con fiducia il 23 dicembre. Il Ddl di Bilancio con la manovra andrà all’esame della Camera per il via libera definitivo nei giorni fra Natale e Capodanno quando l’Aula di Palazzo Madama sarà probabilmente impegnata con il cd.
