Green Pass, sempre più parlamentari d’accordo Giorgia Meloni: “è ora di dire basta”

La pandemia non è ancora finita e il Green pass potrebbe essere utilizzato anche oltre la fine dello stato d’emergenza, che dovrebbe corrispondere al 31 marzo 2022, in base all’ultimo decreto Covid del Governo. Il ministro della Salute Roberto Speranza non ha alcuna intenzione di mollare la presa sulla certificazione verde, ma non tutti sono d’accordo. La “maggioranza” contro l’uso di quest’ultima si sta allargando sempre di più, intorno alla bandiera dell’opposizione, quella che porta Fratelli d’Italia. Anche la Lega sta facendo pressing sul ministro. Anche l’ex premier grillino Giuseppe Conte sta chiedendo un ridimensionamento in merito al Green pass. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è stanca dei soprusi dell’Esecutivo, e pretende che da aprile tutto cambi.

Sento ancora rappresentanti della maggioranza parlare di “modifiche” al certificato verde, come se non fosse evidente a tutti l’inutilità e la dannosità di questo strumento. Il green pass non va cambiato, va abolito. E continueremo a batterci e a tenere alta l’attenzione finché questo non accadrà”. Queste le parole chiare e concise della presidente Fdi in un post sui social. A farle da eco, anche il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida: “Mentre la Francia dice addio al super green pass, in Italia continua lo stato d’emergenza e resta in vigore l’inutile certificato verde. Basta comprimere la libertà dei cittadini, il green pass va subito abolito!”.

I numeri, a quanto pare, sarebbero già sufficienti in Parlamento per cestinare la certificazione verde. A dare man forte alle parole della Meloni anche il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, che avverte così il ministro dei LeU: «Signor ministro Speranza, se finisce l’emergenza cosa succede dal primo aprile? Questo cronoprogramma per cui si arriva gradualmente alla data del 15 giugno non sta in piedi», ha detto in occasione della dichiarazione di voto in merito all’obbligo vaccinale per coloro che hanno superato i 50 anni di età.

L’obiettivo è annichilire il green pass contestualmente alla fine dell’emergenza pandemica, venendo a mancare i presupposti giuridici che limitano la circolazione al possesso del certificato verde. «Non abusate della pazienza dei cittadini e del Parlamento, perché dal primo aprile arriverà qualche provvedimento in Aula e ci sarà qualche votazione. Ditelo al ministro Speranza», ha incalzato Romeo. Fratelli d’Italia ritiene inutile ed iniquo il pass verde. La senatrice Daniela Santanchè apre gli occhi ai cittadini: “i dati, come ad esempio il calo dei ricoveri, rendono incomprensibile la pervicacia con la quale l’esecutivo insiste sull’adozione del green pass”. Quest’ultimo “contraddice il significato del dettato costituzionale che vuole una Repubblica fondata sul lavoro. Si toglie il lavoro agli over 50 che non hanno il super green pass nel silenzio di quella sinistra che solo a parole dice di essere dalla parte dei lavoratori”.

 

Intanto i dati sui contagi diventano sempre più rassicuranti e le ospedalizzazioni sono in calo. Giorgia Meloni è risoluta: bisogna rimpadronirci della normalità.

CC

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