Circa un’ora. La telefonata tra il premier Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin è andata avanti a lungo. La prima delusione è arrivata il giorno dopo che l’Ucraina ha compiuto i suoi primi progressi sulla via della pace, con gli amministratori locali che hanno riferito che le città di Kiev e Chernihiv, nonostante l’annuncio di Mosca di una “riduzione significativa” delle attività intorno, ci sono stati bombardamenti in quelle città.
Intanto, è allarme in Europa per le forniture di gas: la Germania ha già annunciato un piano di emergenza, mentre anche l’Unione europea si dice “preparata” a un eventuale stop dei flussi di gas proveniente dalla Russia. I profughi hanno superato il numero di 4 milioni e l’alto rappresentante Onu per i rifugiati si trova in Ucraina per affrontare la situazione. Il governo di Kiev ha chiesto che l’Onu mandi una missione speciale a Chernobyl per scongiurare i rischi di un incidente nella centrale dismessa, e il capo dell’AIEA Rafael Grossi è in missione in una centrale del Sud per approntare un piano d’emergenza in caso di incidenti.
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Johnson, aumentare le sanzioni fino al ritiro delle truppe russe
L’Occidente dovrebbe aumentare le sanzioni contro Mosca fino a quando non verrà attuato un ritiro delle truppe russe dall’Ucraina. Lo ha affermato il premier britannico, Boris Johson, in Parlamento, sottolineando che revocare le misure semplicemente in cambio di un cessate il fuoco “farebbero il gioco di Putin”. “La mia opinione è che dovremmo intensificare le sanzioni fino a quando ogni singolo soldato sarà fuori dall’Ucraina”, ha affermato il capo di Downing Street.
- 17:13
Colloquio di un’ora Draghi-Putin
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo, Vladimir Putin. Il colloquio, si apprende, è durato poco meno di un’ora.
- 16:59
La Bielorussia incrementa gli scambi commerciali in yuan
La Bielorussia sta aumentando la quota di scambi commerciali con l’estero pagati in yuan a seguito delle sanzioni occidentali. Lo ha reso noto il primo ministro bielorusso, Roman Golovchenko. “Paghiamo le obbligazioni con i partner russi in rubli e nelle diverse valute con quelli dell’Europa occidentale e dei Paesi di Asia e Africa. Ci sono dollari, euro e anche yuan. Il commercio in yuan sta prendendo piede, solo che non tutti vi si sono preparati. Ma ci sono casi in cui gli acquirenti regolano le obbligazioni direttamente in yuan”, ha dichiarato Golovchenko all’agenzia di informazioni Belta. “Ci sono punti critici, perché non tutte le banche sono pronte a trasmettere questi pagamenti, ma il nostro sistema finanziario e le istituzioni bancarie si attrezzano per organizzare il lavoro in questa direzione: le valute locali stanno per assumere un ruolo crescente nei pagamenti internazionali” in Bielorussia dopo le sanzioni occidentali, ha conclso Golovchenko.
- 16:42
La Casa Bianca: telefonata Biden-Zelensky alle 16.45
Il presidente americano Joe Biden avrà una conversazione telefonica con l’omolog ucraino Volodymyr Zelensky alle 14.45 Gmt (le 16.45 in Italia). Lo ha riferito la Casa Bianca.
- 16:31
Il sindaco di Irpin, almeno 200 morti dall’inizio dell’invasione
Almeno 200 civili ucraini hanno perso la vita a Irpin dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha riferito Oleksandr Markushyn, sindaco del sobborgo di Kiev che è stato riconquistato dalle forze ucraine nei giorni scorsi dopo essere stato teatro di aspri combattimenti. Nel bilancio delle vittime di Irpin vanno aggiunti una cinquantina di soldati e ci sono corpi ancora sotto le macerie, mentre continuano i bombardamenti russi sull’area.
- 16:28
Il sindaco di Leopoli: la Croce Rossa apre in Russia, assurdo
“Stiamo assistendo al cattivo esempio della Croce Rossa internazionale che sta aprendo un ufficio a Rostov sul Don” città russa a meno di 150 chilometri dal confine con l’Ucraina “e questo è il teatro dell’assurdo”. Lo ha dichiarato il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “Non sappiamo dove vadano a finire tutti i soldi donati alle organizzazioni internazionali”, ha aggiunto il primo cittadino prima di spiegare nei particolari le necessità interne all’Ucraina che invece richiederebbero “una linea di credito estesa per 20-25 anni con un tasso di interesse simbolico per 500 milioni di euro” da usare “per iniziare a ricostruire”. “Spero che l’Unione europea ci aiuterà”, ha concluso.
- 16:24
Usa: Putin male informato dai suoi consiglieri sulla guerra
Gli Stati Uniti ritengono che il presidente russo Vladimir Putin sia stato “male informato” dai suoi consiglieri sull’andamento dell’invasione dell’Ucraina e sull’impatto delle sanzioni sull’economia russa. Lo riporta la Cnn citando funzionari americani, secondo i quali il capo del Cremlino ha ora contezza della situazione e questo ha portato a uno scontro con i vertici della difesa.
- 16:21
Borrell a Kuleba, manterremo la pressione su Mosca
“Ho discusso con il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, la situazione in Ucraina. Ho riconfermato il continuo sostegno dell’Ue all’Ucraina e al suo popolo. Manterremo la pressione per fermare l’aggressione armata russa e ottenere il ritiro delle forze armate russe dall’Ucraina”. Lo scrive in un tweet l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell.
- 16:06
Il sindaco di Leopoli, finora 145 bambini uccisi nel Paese
“Siamo arrivati al trentacinquesimo giorno dall’inizio della guerra e oltre 200 mila soldati russi e migliaia di carri armati hanno invaso il nostro territorio. Ogni giorno centinaia di bombardamenti distruggono le nostre città, uccidendo i nostri civili. Oltre 145 bambini sono stati uccisi finora dagli aggressori russi”. Lo ha dichiarato Andriy Sadovyi, sindaco di Leopoli, città dell’Ucraina orientale, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “La Russia di oggi è un Paese nazista con l’ambizione di distruggere la nazione ucraina”, ha aggiunto il primo cittadino. Un piano, ha proseguito, “svolto con metodi premeditati: stanno distruggendo gli ospedali, gli asili e le scuole”. “La nostra gente sta difendendo con coraggio ogni metro di terra”, ha sottolineato Sadovyi. “Oggi, a Leopoli, varie aziende sono state attaccate dai razzi russi e ci sono diversi feriti”, ha spiegato ai rappresentanti delle amministrazioni locali Ue. “Leopoli ha accolto 200 mila persone profughi ‘interni’ e si tratta di un carico enorme”, ha concluso il sindaco della città che conta circa 700 mila abitanti.
- 15:46
Lussemburgo ha congelato 2,5 miliardi di asset russi
Lussemburgo ha congelato asset russi per 2,5 miliardi di euro aderendo alle sanzioni che la Ue ha imposto a Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. Il ministro delle Finanze lussemburghese, Yuriko Backes, ha reso noto il dato in una riunione a porte chiuse della commissione parlamentare mista Giustizia e Finanze tenuta ieri, secondo quanto rivelano oggi i media del granducato. A titolo di paragone, il ministro ha riferito che il congelamento di attivi iraniani dal 2011 è ammontato a circa 1,8 miliardi mentre quello degli asset libici a 3 miliardi dal 2006. Intanto gli altri due Paesi del Benelux, Belgio e Olanda, hanno annunciato di aver espulso rispettivamente 21 e 17 persone accreditate come diplomatici russi e considerate spie.
- 15:37
von der Leyen a Zelensky, raccogliamo fondi e aiuti
“Caro presidente Zelensky, siamo con te e con il popolo ucraino. Con #StandUpForUkraine stiamo mobilitando la comunità globale. Stiamo raccogliendo finanziamenti e aiuti di cui abbiamo tanto bisogno per gli sfollati interni e i rifugiati”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in risposta a un tweet del presidente ucraino in cui invita a unirsi alla campagna.
Kiev, referendum su accordo solo dopo il ritiro delle truppe
Un possibile accordo di pace tra Mosca e Kiev verrà sottoposto a referendum popolare dall’Ucraina una volta che le truppe russe si saranno ritirate. Lo ha riferito il capo negoziatore ucraino, Mykhailo Podolyak, mentre continuano i negoziati tra le due delegazioni in Turchia.
- 14:56
Kiev: a Mariupol colpito l’edificio della Croce Rossa
Le bombe russe hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol: lo riferisce l’ombudsman ucraino, Lyudmyla Denisova, senza precisare quando questo attacco missilistico ha avuto luogo e senza dare il numero di eventuali feriti e/o vittime. “Si tratta di un altro crimine di guerra dell’esercito russo secondo lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale e di una grave violazione della Convenzione di Ginevra”, ha osservato Denisova secondo quanto riporta il Guardian.
- 14:51
Zelensky alla Norvegia, serve il vostro aiuto con più gas
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto al Parlamento norvegese un aiuto nella guerra contro la Russia fornendo più gas al suo Paese, ma anche all’Ue. La Norvegia è il secondo fornitore di gas naturale dell’Ue, dopo la Russia. In un collegamento video con i parlamentari del Paese scandinavo, Zelensky ha aggiunto che le navi russe “non dovrebbero avere il diritto di utilizzare i porti del mondo libero”.
- 14:48
Gli investitori: la Russia ha pagato la cedola sugli eurobond
La Russia ha pagato la cedola sull’eurobond in scadenza al 2035. Lo riporta Bloomberg spiegando che alcuni gestori di fondi con sede a Londra e Cipro hanno detto di aver ricevuto i pagamenti delle cedole, scadute ieri.
- 13:53
Il sindaco di Varsavia, 300 mila profughi; forte pressione
“La sola Varsavia ha accolto 300 mila ucraini” dall’inizio della guerra e “per fare un paragone, il picco di arrivi durante la crisi migratoria del 2015 è stato di 200 mila persone al mese in tutta Europa”. Lo ha dichiarato il sindaco di Varsavia, Rafal Trzaskowski, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “Abbiamo garantito agli ucraini uno status molto vicino a quello dei cittadini polacchi, ciò significa che hanno accesso all’educazione e all’assistenza sanitaria gratuite e anche alla protezione sociale”, ha aggiunto il primo cittadino. Tuttavia questa situazione “pone anche un’enorme pressione su tutti noi e i servizi cittadini sono oberati” perché “la maggior parte degli impiegati nei servizi sociali, così come la gran parte degli psicologi, ora lavora coi rifugiati”, ha aggiunto Trzaskowski. In questo contesto “il governo centrale ha delegato la gran parte dei compiti amministrativi alla politica locale e perciò è la mia amministrazione che in questo momento sta registrando gli ucraini” arrivati a Varsavia “e assegnando loro un numero di identità e di previdenza sociale in modo che abbiano accesso a tutti i servizi che ho citato”, ha concluso il sindaco.
- 13:49
Borrell, bombardato l’ufficio della missione Ue a Mariupol
“I locali della sede di Mariupol della Missione consultiva dell’Ue in Ucraina (Euam) sono stati recentemente colpiti dai bombardamenti russi. L’ufficio e le attrezzature dell’Euam hanno subito gravi danni. Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”. Lo rende noto l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell. “Condanniamo fermamente questi attacchi, così come qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili. Chiediamo alla Russia di cessare immediatamente la sua offensiva militare e di ritirare incondizionatamente tutte le forze e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina, come richiesto dalle risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni unite e ordinato dalla Corte Internazionale di Giustizia”, continua il capo della diplomazia europea.
- 13:38
Grossi a centrale nucleare nel Sud dell’Ucraina, piano AIEA incidenti
Il numero uno dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA), Rafael Grossi, è in missione alla centrale nucleare di Konstantinovka, nel Sud dell’Ucraina, con l’obiettivo di preparare l’assistenza tecnica nel caso di un incidente. “Mi trovo nella centrale dell’Ucraina del Sud per incontrare i responsabili del governo e il personale ucraino”, ha scritto sul suo profilo Twitter.
“E’ fondamentale essere sul terreno per dare un sostegno efficace in questo periodo estremamente difficile. Ci tenevo a dirvi che siamo con voi, e siamo pronti ad aiutarvi in tutti i modi possibili”, ha detto al personale come si vede in un video diffuso sul suo account. L’obiettivo di AIEA è di inviare esperti e attrezzature per garantire la sicurezza delle strutture. Dall’inizio dell’offensiva militare 35 giorni fa, Grossi ha più volte messo in guardia contro la pericolosità della guerra, la prima a colpire un Paese dotato di un vasto parco nucleare, 15 reattori in 4 centrali in attività, oltre a diversi depositi di scorie nucleari. - 13:09
Il sindaco di Kiev: “Affari con Mosca? Soldi sporchi sangue”
“Alcuni politici in Europa da una parte dicono di essere contrari alla guerra e dall’altra continuano ad avere colloqui d’affari con la Russia” tuttavia, “ogni euro che mandate alla Federazione Russa non viene investito nell’economia o usato per le persone, ma viene stanziato per l’esercito”. Lo ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “Le sanzioni funzionano molto bene”, ha aggiunto il primo cittadino, che ha poi reiterato l’appello per fermare le relazioni economiche con Mosca. “Se continuate a fare affari con la Russia, questi soldi saranno sporchi del sangue degli ucraini”, ha aggiunto Klitschko. “Oggi il mondo è bianco o nero: o sostenete la libertà, i valori e la pace in Ucraina o aiutate l’aggressione della Federazione Russa”, ha sottolineato il sindaco della capitale. “Capiamo che questo è molto difficile per l’economia di molti Paesi, però è in corso una tragedia non solo per quaranta milioni di ucraini, ma per tutta Europa. Per favore – ha concluso – non dimenticate che noi lottiamo per i vostri stessi valori, stiamo combattendo non solo per le nostre città, ma anche per i principi europei”.
- 13:07
Ue: preparati a eventuale stop della fornitura di gas russo
“Noi in quanto commissione già ci siamo preparati parecchio a questa situazione che potrebbe succede ma che speriamo non si presenti. Ovviamente che i governi si preparano a uno scenario è qualcosa di logico”. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, risponendo a una domanda sull’allerta tedesca per il possibile calo di fornitura di gas dalla Russia. “Noi siamo preparati a tutto. E lavoreremo a fianco agli Stati membri in modo che tutti quanti siamo preparati il meglio possibile”, ha aggiunto.
- 13:03
Il Cremlino: “Le parole di Kiev non aiutano il successo dei colloqui”
Le dichiarazioni fatte dalla leadership ucraina sull’andamento dei negoziati con la Russia, tantopiù le osservazioni di persone che non sono coinvolte nel processo negoziale, non aiutano il successo dei colloqui stessi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Peskov rispondeva ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare una dichiarazione del rappresentante permanente ucraino presso le Nazioni Unite, secondo cui sarà possibile firmare un accordo sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina esclusivamente dopo il ritiro di tutte le unità russe alle posizioni pre-invasione. “Se avete notato – ha risposto Peskov – stiamo accuratamente evitando qualsiasi dichiarazione sulla sostanza oggetto dei negoziati. Non ne stiamo discutendo in pubblico. Riteniamo che i negoziati debbano essere condotti in silenzio”. “A differenza di noi, sentiamo Facebook, megafono o quant’altro nella cacofonia delle voci dei rappresentanti ucraini, compresi quelli che non hanno nulla a che fare con i negoziati. Questo non è un elemento che aiuti il successo dei colloqui”. - 13:01
Il Cremlino apprezza l’idea di far pagare l’export russo in rubli
Il Cremlino valuta positivamente l’idea di estendere il pagamento in rubli ad altre voci delle esportazioni russe oltre al gas: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Era stato il presidente della Duma Vyacheslav Volodin a proporre di ampliare l’elenco delle merci esportate in rubli, in particolare, per fertilizzanti, grano, petrolio, petrolio, carbone, metalli, legname. “E’ un’idea che dovrebbe essere elaborata”, ha detto Peskov rispondendo ai giornalisti a una domanda in proposito. “Se c’è un’indicazione del capo dello Stato, prenderà sicuramente la forma di proposte specifiche”.
- 12:52
Mosca: Medinsky illustrerà ai media risultato colloqui
Il capo delegazione russa ai colloqui con l’Ucraina, Vladimir Medinsky, illustrerà ai media i risultati dei negoziati con la delegazione ucraina a Istanbul: lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Lo farà oggi”, ha anticipato Peskov.
- 12:51
Il sindaco di Kiev: falso ritiro, anche oggi bombe e morti
“Ieri abbiamo ricevuto la notizia che le forze russe si sarebbero allontanate da Kiev, ma questo non è vero. Tutta la notte abbiamo sentito le sirene e ci sono state enormi esplosioni a Est di Kiev mentre sono continuati i combattimenti nella parte settentrionale e la gente continua a morire”. Lo ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “La ragione di questa maledetta guerra è che l’Ucraina vuole essere un Paese indipendente e parte della famiglia europea, ispirandosi a valori democratici”, ha aggiunto il primo cittadino. “Non vogliamo vivere sotto il regime autoritario dell’impero russo, dove non c’è rispetto per i diritti umani e per la libertà di stampa”, ha sottolineato Klitschko.
- 12:49
Il Cremlino: “Nessuna svolta, molto lavoro da fare”
Ci sono alcuni aspetti positive nel negoziato che si è svolto tra le delegazioni ucraina e russa a Istanbul sulla crisi, ma nessuna svolta. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “La cosa positiva è che la parte ucraina, almeno quello, ha cominciare a formulare concretamente e mettere su carta ciò che propone”. “Per il resto c’è ancora molto lavoro da fare”.
- 12:43
L’esercito ucraino riprende il controllo dell’autostrada Kharkiv-Cuhuiv
L’esercito ucraino ha ripreso il controllo di un’autostrada strategica che collega Kharkiv a Cuhuiv, a una quarantina di chilometri verso l’Est del Paese. Lo hanno constatato i giornalisti di AFP. “La strada era sotto il fuoco delle forze russe che hanno ucciso dei civili che passavano. Li abbiamo respinti a una decina di chilometri a nord”, ha confermato sul posto un ufficiale ucraino. Le seconda città ucraina e il centro da 30 mila abitanti sono bersagliati dai bombardamenti da oltre un mese ma non sono ancora state conquistati. Lungo la strada, i giornalisti hanno visto le carcasse di auto crivellate di colpi.
- 12:11
Riprende traffico merci Helsinki/San Pietroburgo
L’ operatore ferroviario nazionale finlandese VR Group riprenderà il servizio di trasporto merci tra Helsinki e San Pietroburgo, ma il traffico passeggeri rimane sospeso: lo ha reso noto la stessa compagnia finlandese. L’operatore aveva interrotto il servizio dopo le sanzioni britanniche contro le ferrovie russe, ma in seguito è stato chiarito -si legge nella nota- che le sanzioni non si applicano ai contratti di VR Group. Il servizio passeggeri tra i due Paesi, il treno Allegro tra Helsinki e San Pietroburgo che era uno degli ultimi collegamenti tra Europa e Russia, è stato sospeso lunedì.
- 12:10
Di Maio: firma accordo non facile ma unica strada
“Non dobbiamo illuderci che sia semplice arrivare alla firma di un accordo” tra Mosca e Kiev, “nè dobbiamo creare false illusione ma se la Russia davvero terrà fede a quello che ha detto, ovvero ritirare le truppe da Kiev”, significa che “la strategia di sostegno economico e militare all’Ucraina e sanzioni alla Russia sta funzionando”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, da Berlino, dove è in visita oggi e domani. Di Maio – anticipando che avverrà “nelle prossime” il colloquio tra il premier Maio Draghi e il capo del Cremlino, Vladimir Putin- ha illustrato il contributo che l’Italia sta dando al negoziato. In primis la telefonato del premier, ovviamente, ma non solo: “Siamo in strettissimo contatto con gli amici turchi, e il nostro ministero ha un canale aperto di confronto continuo, sia con la parte ucraina che con quella turca per cercare di costruire i presupposti per questo negoziato. La Turchia -ha aggiunto- è il mediatore che è nello stadio più avanzato, e noi lo supportiamo fin dal primo momento. Lo sosteniamo perchè convinti che l’unica soluzione alla crisi sia diplomatica e non militare”.
- 12:08
Di Maio: Draghi sentirà Putin “nelle prossime ore”
Il premier Mario Draghi sentirà il capo del Cremlino, Vladimir Putin, “nelle prossime ore”: lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un punto stampa a Berlino, dove ha incontrato la sua omologa tedesca Annalena Baerbock.
- 11:14
Sui rischi per Chernobyl Kiev chiede una missione speciale Onu
La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha chiesto una missione speciale Onu “per eliminare i rischi alla centrale nucleare di Chernobyl”. Secondo quanto riporta la stampa ucraina, la vicecapo del governo di Kiev ha dichiarato che le forze armate russe hanno allestito un deposito di munizioni vicino alla centrale dismessa. “Chiediamo che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU adotti misure immediate per smilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl e invii una missione speciale per eliminare i rischi”, è il messaggio del governo ucraino veicolato, fra gli altri, dal Kyiv independent.
- 11:05
Grandi (UNHCR): i rifugiati ora sono 4 milioni
I rifugiati in fuga dall’Ucraina sono arrivati al numero di 4 milioni: lo ha scritto sul suo profilo Twitter l’alto commissario Onu per i rifugiati, Filippo Grandi. “I rifugiati dall’Ucraina sono ora 4 milioni, 5 settimane dopo l’inizio dell’attacco russo. Sono appena arrivato in Ucraina. A Leopoli, discuterò con le autorità, l’Onu e altri partner dei modi per aumentare il nostro sostegno alla gente colpita e sfollata da questa guerra insensata”, è il messaggio di Grandi.
- 10:52
Il governatore: Chernihiv bombardata tutta la notte
La città di Chernihiv, nel Nord dell’Ucraina, è stata colpita “tutta la notte” da bombardamenti russi, nonostante gli annunci di ieri secondo cui Mosca avrebbe ridotto drasticamente l’attività militare sulla città e sulla capitale Kiev. Lo ha denunciato su Telegram il governatore della regione, Viatcheslav Tchaous, precisando che le bombe aeree e dell’artiglieria hanno distrutto infrastrutture civili e che la città è senz’acqua ed energia elettrica.
- 10:01
Il vice premier di Kiev: oggi aperti 3 corridoi umanitari
Tre corridoi umanitari saranno aperti in Ucraina oggi: lo ha comunicato la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati: quelli per l’evacuazione dei residenti di Mariupol e la consegna di aiuti umanitari a Berdyansk, la consegna di aiuti umanitari e l’evacuazione da Melitopol, e un convoglio di veicoli personali per lasciare Enerhodar per Zaporizhzhya”. Gli autobus per l’evacuazione e i camion che trasportano aiuti umanitari sono partiti da Zaporizhzhya, ha aggiunto, mentre i veicoli personali possono unirsi ai convogli umanitari sulla via del ritorno da Berdyansk e Melitopol.
- 10:00
Gazprom, i flussi di gas verso l’Europa sono stabili
I flussi di gas dalla Russia verso l’Europa sono stabili. Lo assicura Gazprom, riferendo che soltanto sul Nord Stream 1 si rileva un piccolo calo, ma ci si aspetta anche un incremento più tardi nella giornata. La compagnia russa ha anche fatto sapere che le richieste di gas dai propri clienti in Europa per il transito via Ucraina si attestano a 109,5 milioni di metri cubi, invariate rispetto a ieri.
- 09:14
Kiev, nella notte bombe nel Donbass e a Chernikiv
Nella notte, ci sono stati raid aerei praticamente in tutta l’Ucraina e ci sono stati bombardamenti nel Donbass, a Chernikiv e nella regione di Khmelnytsky: lo ha reso noto un consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Vadim Denisenko.
Denisenko, riferisce l’agenzia ucraina Unian, ha aggiunto che la situazione a Chernihiv è molto difficile: “Ci sono stati bombardamenti, le operazioni militari sono continuate”; così come molto difficile rimane la situazione a Mariupol.
© SERGEI LESKIEC / SPUTNIK VIA AFPIl generale ucraino, Vadim Denisenko
Denisenko ha detto che quasi tutta la notte nella regione di Kiev sul territorio vicino a Irpen ci sono state operazioni militari. “Pertanto, per il momento, non è possibile dire che i russi stanno riducendo l’intensità delle ostilità nelle direzioni di Kiev e Chernikiv”.
Secondo Kiev, alcune unità militari russe con le relative attrezzature stanno rientrando nel territorio bielorusso, ma “questo è più simile a una rotazione e a un ‘leccarsi le ferite’ che a una vera sospensione delle ostilità”.
- 08:53
La Russia vuole ampliare la lista dei prodotti da pagare in rubli
In Russia, il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin, ha proposto di ampliare l’elenco delle merci esportate in rubli, ovvero grano, petrolio e legname, tutto da pagare con la valuta russa.
“Sarebbe giusto, laddove vantaggioso per il nostro Paese, ampliare l’elenco delle merci esportate in rubli: fertilizzanti, grano, petrolio, petrolio, carbone, metalli, legname”.
E poi più in generale ha aggiunto: “I Paesi europei hanno tutte le possibilità di mercato per pagare in rubli. Non è una tragedia. La situazione è molto peggiore quando ci sono i soldi, ma non le merci. Gli europei dovrebbero smettere di parlare e cercare scuse per non pagare in rubli. Se vuoi il gas, cerca i rubli” ha scritto nel suo canale Telegram.
© RUSSIAN STATE DUMA / SPUTNIK VIA AFPVyacheslav Volodin, presidente della Duma russa
- 08:48
Lavrov è in Cina per una serie di colloqui con Wang Yi
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è arrivato a Tunxi, nella provincia di Anhui, nella Cina orientale: si tratta della prima missione nel gigante asiatico da parte del capo della diplomazia russa da quando è cominciata l’invasione russa dell’Ucraina.
Lavrov parteciperà alla terza riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi limitrofi dell’Afghanistan. Intanto, fa sapere da Mosca la portavoce di Lavrov, Maria Zakharova, è già cominciato l’incontro tra il diplomatico russo e la sua controparte cinese, Wang Yi.
- 08:01
Per l’intelligence britannica “Mosca fatica a sostenere più di un fronte”
Il fatto che la Russia abbia dichiarato di volersi concentrare nel Donbass dimostra che Mosca stenta a sostenere “più di un” fronte. È quanto sostiene l’intelligence militare britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo in Ucraina. “L’attenzione dichiarata della Russia su un’offensiva a Donetsk e Luhansk è probabilmente una tacita ammissione che sta faticando sostenere piu’ di un significativo asse di avanzamento”.
I militari britannici ripetono poi quanto vanno dicendo da giorni, ovvero che “la Russia continuerà probabilmente a compensare la sua ridotta capacità di manovra a terra attraverso massicci attacchi di artiglieria e di missili”. - 07:29
Zelensky non si fida del ritiro, “Non siamo ingenui”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky non si fida dell’impegno di Mosca a “ridurre drasticamente” le operazioni militari da Kiev e Chernikiv. “Non siamo ingenui”, ha detto nel consueto messaggio notturno al suo popolo. “Non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni esponenti di uno Stato che continua a battersi per la nostra distruzione. Gli ucraini non sono persone ingenue: hanno già imparato in questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass che ci si può fidare solo di un risultato concreto. I fatti – se cambiano sulla nostra terra”.
- 06:58
Casa Bianca: non bisogna farsi ingannare da ritiro russo
L’Ucraina ha ripristinato l’elettricità per 150.000 residenti. Dopo le riparazioni degli ingegneri- riporta il Kyiv Independent – numerosi insediamenti in Ucraina hanno ripreso l’accesso alla corrente elettrica, secondo il ministero dell’Energia ucraino. Tuttavia, si stima che 831.000 ucraini in 1.491 insediamenti rimangano ancora senza accesso.
- 06:42
Avviso egli Usa agli americani: lasciate la Russia immediatamente
Il dipartimento di Stato americano ha avvertito i cittadini americani del rischio di poter essere “arrestati” in Russia. Citando la possibilità di atteggiamenti minacciosi, il dipartimento ha invitato gli americani a non mettersi in viaggio verso la Russia o a lasciare il Paese “immediatamente”. A Mosca è tutt’ora detenuta la giocatrice professionista di basket Brittney Griner, arrestata a febbraio al suo arrivo all’aeroporto della capitale russa, con l’accusa di aver portato stupefacenti.
- 04:53
Oltre 800 mila ucraini sono ancora senza elettricità
L’Ucraina ha ripristinato l’elettricità per 150.000 residenti. Dopo le riparazioni degli ingegneri- riporta il Kyiv Independent – numerosi insediamenti in Ucraina hanno ripreso l’accesso alla corrente elettrica, secondo il ministero dell’Energia ucraino. Tuttavia, si stima che 831.000 ucraini in 1.491 insediamenti rimangano ancora senza accesso.
- 04:36
Washington: la Russia blocca nei porti del Mar Nero 94 navi cariche di grano
La Russia sta creando una crisi alimentare globale, bloccando 94 navi con cibo di lasciare i porti ucraini. Lo riporta il Kyiv Independent. Il vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman in una riunione delle Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare globale ha dichiarato che mentre la Russia incolpa le sanzioni occidentali per l’aumento globale dei prezzi degli alimenti, la sua marina sta bloccando le esportazioni di grano cruciale per raggiungere il mondo.
- 16:06


