L’altissimo debito lasciato dalla Raggi: disastro da 26 milioni, partite le indagini

Troppi debiti, troppi ritardi nei pagamenti ai creditori della Capitale: l’ex giunta grillina di Virginia Raggi ha lasciato un buco profondo di 26 milioni da pagare. Un disastro firmato Movimento 5 Stelle e che riconferma tutta la sua inadeguatezza amministrativa. A dare luce a tutta la polvere lasciata sotto il tappeto della Città di Roma è stata il vicesindaco al vertice dei conti del Campidoglio Silvia Scozzese, la quale ha dato il via ad una indagine interna che individui precisamente le responsabilità dietro questo dissesto finanziario di cui molti cittadini non sono al corrente.

L’assessore al Bilancio Scozzese, secondo quanto si apprende da Il Tempo, ha dato mandato al direttore e al segretario generale del Campidoglio, Paolo Aielli e Pietro Mileti di “presentare eventuali denunce alla procura della Corte dei conti”. Non sarà certo stato facile per lei vedersi recapitare addirittura 36 proposte di sanatoria, dai vari dipartimenti della Capitale. Il faldone delle proposte di sanatoria era stato approvato dalla vecchia amministrazione pentastellata, ma inspiegabilmente era privo dell’approvazione dell’Assemblea capitolina. Doveroso precisare che le proposte non fossero tutte recenti, il che spiegherebbe i ritardi nell’approvazione. Molte risalgono addirittura al 2014.

 

A far strabordare i debiti sono stati gli ingenti interessi per i ritardi nei pagamenti della Capitale dei debiti a vario titolo: dalle fatture emesse per lavori, i corrispettivi per incarichi di docenza, fino ai canoni di locazione degli immobili. E così l’asticella degli interessi nel contenzioso si alzava irrecuperabilmente. I creditori, non vedendo le fatture pagate dall’amministrazione capitolina, hanno fatto causa a quest’ultima, ora sobbarcata dai debiti e costretta a pagare sia le spese dei contenziosi che gli interessi. Per farci un’idea del buco finanziario, prendendo ad esempio solo i casi in cui Roma ha omesso la totalità del pagamento, “in aggiunta a un importo iniziale di 24,8 milioni la Tesoreria ha dovuto sborsare oltre 1,5 milioni di interessi”, si legge sempre su Il Tempo.

Il vicesindaco Scozzese parla chiaro, e affonda il coltello denunciando l’inerzia dell’amministrazione 5 Stelle. In una memoria di giunta del 22 marzo infatti scrive: «L’inerzia dell’amministrazione è stata continuata e diffusa e ha determinato la crescita esponenziale degli oneri a carico del Comune».

CC

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