Il Movimento 5 Stelle non ha ottenuto i consensi sperati alle elezioni amministrative che si sono tenute in più di novecento comuni italiani nella giornata di domenica 12 giugno. Di qui l’appello del Cavaliere, Silvio Berlusconi, agli insoddisfatti grillini ad unirsi al centrodestra. Ha riunito i vertici azzurri per fare il punto sulle amministrative, constatando due conferme. Una in merito alla necessità dell’unità del centrodestra, a partire dai ballottaggi, l’altra in merito al sostegno al governo Draghi fino a fine legislatura. Il Movimento di Beppe Grillo e compagnia bella è ufficialmente «scomparso».
Berlusconi è fermamente convinto che il centrodestra compatto può vincere alle prossime elezioni del 2023. «Il voto degli italiani ha confermato che il centrodestra unito rappresenta la maggioranza naturale degli italiani. Forza Italia è parte essenziale del centrodestra, determinante non soltanto sul piano numerico, ma soprattutto su quello politico», ha detto Berlusconi durante l’incontro, sostenendo che «ancora una volta il centrodestra vincente nelle maggiori città è quello che ha espresso candidati dal profilo moderato, capace di rivolgersi agli elettori di centro».
Fiero, il Cav, per la «crescita del peso specifico di Forza Italia», che «ha confermato di essere un grande partito nazionale, radicato e stabile», Berlusconi ha chiarito che «per i ballottaggi ovviamente dovremo accantonare i dissapori locali, dove ci sono stati, e lavorare tutti insieme, con lealtà e rispetto reciproci, per completare il successo della coalizione nel maggior numero di comuni italiani». Poi rimarca: «La nostra coalizione vince solo se unita: dobbiamo garantire il buon governo del centrodestra nelle nostre città e al tempo stesso dare un altro forte segnale di compattezza in vista delle elezioni politiche».
Promette: «Da qui ad allora Forza Italia continuerà a sostenere lealmente e coerentemente il governo Draghi. Al tempo stesso lavoreremo per un centrodestra unito, concentrato sui temi che interessano davvero gli italiani, dal fisco alla burocrazia, dalla giustizia alla sicurezza». Su quel che concerne gli equilibri interni e l’eventualità di nuovi leader di partito, Berlusconi devia: «sono la meno urgente delle questioni e saranno il punto di arrivo di un percorso, non certo quello di partenza. Un percorso che ci riporterà alla guida del Paese, con il consenso della maggioranza degli italiani».
Le comunali hanno dato dimostrazione ai 5 Stelle di essere ormai al tramonto della propria vita politica. E Berlusconi lo sottolinea: «La crisi irreversibile del M5S rende la coalizione di sinistra non competitiva in vista delle elezioni politiche del 2023. La scomparsa dei Cinque Stelle ci impegna ad offrire a questi elettori scontenti una risposta altrettanto forte, ma più seria, alla crisi di credibilità della politica. Per questo rivolgo un pressante appello alle forze e soprattutto agli elettori di centro a venire con noi a rafforzare la componente centrista del centro-destra».
