“Il caso Ronzulli non è mai esistito. E comunque non esiste più”. Il centrodestra affida direttamente a Licia Ronzulli il compito di anticipare le conclusioni dell’accordo Meloni-Berlusconi (o per meglio dire FdI e FI perché solo il tempo dirà come e quanto sarà superata la frattura personale), che ricuce la spaccatura parlamentare del centrodestra sull’elezione del numero due di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa a presidente del Senato senza i voti di Forza Italia e spiana la strada dell’incarico alla prima donna premier della storia della Repubblica che verrà certificato nel pomeriggio di oggi a via della Scrofa dopo il faccia a faccia tra i due leader. Matteo Salvini è appositamente rimasto a Roma nel fine settimana per sottolineare il suo ruolo di facilitatore e testimone dell’accordo che, numericamente almeno, apre da oggi le porte di Palazzo Chigi a Giorgia Meloni.
In serata è arrivata una nota della Ronzulli: “Io sono figlia di un Carabiniere, mio padre ha servito il Paese nell’Arma per tanti anni e mi ha insegnato che servire la Patria è il primo dovere di ogni cittadino e prima di tutto di chi ha responsabilità pubbliche. L’Italia ha bisogno di avere un governo al più presto, con una squadra di alto profilo, sostenuta da una coalizione di centrodestra unita, coesa e compatta, così come si è presentata agli italiani e così come ci hanno chiesto gli italiani. Nella squadra di governo Forza Italia dovrà svolgere il ruolo importante, sul piano dei contenuti e degli assetti, che le è stato conferito dal consenso degli elettori”. “Nei prossimi giorni il centrodestra si presenterà unito al Colle, per proporre al Presidente della Repubblica di conferire l’incarico all’onorevole Giorgia Meloni, che ha il diritto e il dovere di guidare il paese per portarlo fuori dalla crisi. A dispetto delle ricostruzioni malevoli, io ho sempre lavorato per questo, anche in occasione della votazione per il Presidente del Senato. Continuerò a farlo, da Senatrice della Repubblica o in qualunque ruolo il Presidente Berlusconi ritenesse di indicarmi”. Ora la partita si sposta dentro FI visto che la Ronzulli punterebbe a diventare capogruppo ma contro di lei le resistenze sono fortissime; si sono già schierati Elisabetta Casellati e Claudio Lotito.
