Scontro Governo-Sindacati, Landini: “Basta farse”. Salvini chiede un confronto

Da Palazzo Chigi al Ministero delle Infrastrutture, passando per una manifestazione di piazza; per i sindacati è una lunga settimana d’incontro-scontro con il Governo: il primo, con Giorgia Meloni alla vigilia del decreto sul lavoro varato il 1° maggio, si è concluso con distanze piuttosto significative, portando a una mobilitazione che inizierà sabato a Bologna; il secondo è stato preannunciato da Matteo Salvini, un invito ai leader sindacali per discutere di opere pubbliche, cantieri e sicurezza sul lavoro. Intanto Palazzo Chigi ha accolto con soddisfazione i dati Istat sugli occupati a marzo, +0,1% rispetto a febbraio e +1,3% sull’anno, un trend che per la Premier è il “frutto del clima di fiducia percepito dalle imprese in questi primi sei mesi di governo”.

Più o meno in contemporanea è arrivato l’annuncio dell’invito di Salvini. Si profila così un secondo appuntamento in un breve lasso di tempo fra sindacati ed esecutivo, dopo giorni surriscaldati da polemiche prese di posizione, in particolare da parte di Cgil e Uil, nei confronti della premier, non solo sul contenuto del decreto lavoro, ma anche sulle tempistiche del confronto, avvenuto a poche ore del varo, avvenuto il 1° maggio. Anche nella maggioranza c’è chi vede in questo passaggio l’ennesimo episodio della competizione interna fra Meloni e Salvini, tra l’altro a ridosso di una tornata delle amministrative che inevitabilmente servirà a misurare il consenso di FdI e Lega dopo sei mesi di governo. Non è chiaro, però, se il leader leghista abbia concordato la sua mossa con Palazzo Chigi.

In ogni caso, a stretto giro sono arrivate le reazioni dei sindacati. Pierpaolo Bombardieri (Uil) è chiaro: “Siamo sempre pronti al confronto, quando si tratta di fare le cose per bene e di parlare di lavoratori e delle lavoratrici di questo paese”. L’annuncio del vicepremier “è importante”, secondo Luigi Sbarra (Cisl): “Obiettivo comune è accelerare gli investimenti pubblici e quelli legati al Pnrr, sbloccare i progetti e realizzare le grandi opere di cui ha fortemente bisogno il Paese”. “Se vogliono fare trattative col sindacato devono farlo prima di prendere le decisioni, altrimenti è una finta, e noi delle farse ci siamo stancati”, l’avvertimento di Maurizio Landini (Cgil). Le tre sigle hanno lanciato un mese di mobilitazione, sabato a Bologna, poi il 13 a Milano e il 20 a Napoli; a Bologna ci sarà anche la segretaria dem Elly Schlein, secondo cui “il Governo deve prendere misure che sanino le piaghe strutturali del mercato del lavoro”; ancora in dubbio la presenza di Giuseppe Conte.

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