Sulla donna incinta uccisa, Selvaggia Lucarelli shock: “No alla raccolta fondi, la sorella è ricca”

La morte di Giulia Tramontano, la ragazza milanese di ventinove anni ed incinta al settimo mese uccisa per mano del padre del suo bambino, ha suscitato rabbia e frustrazione per l’ennesimo femminicidio. C’è chi ha commentato la tragedia in maniera imbarazzante, come Selvaggia Lucarelli, la quale pur trovandosi in Cina in vacanza, non si è risparmiata in frasi scioccanti. Ha dimostrato zero empatia nei confronti della famiglia della vittima e si è schierata ferocemente contro la raccolta fondi che è stata avviata per la famiglia di Giulia.

«A me dispiace dover dire anche questa volta la stessa cosa, ma non capisco cosa c’entri una raccolta fondi con la morte tragica di una ragazza», ha scritto nelle sue stories Instagram.

«Non capisco la famiglia andrebbe aiutata economicamente senza che si sappia se ha reali difficoltà (dal profilo della sorella non si direbbe). Non capisco perché aprire una raccolta fondi piena di condizionali, di espressioni vaghe quali “eventuali costi”, ‘in parte devoluti’. Davvero bisogna smetterla con questa storia di ritenere che le tragedie si riparino con il denaro».

In un’altra storia aggiunge: “Ora ovviamente si ripeterà lo schema di sempre: la sorella, che sta promuovendo la raccolta fondi, risponderà piccata e, in quanto parte della tragedia, per molti avrà ragione a prescindere. È su questo ‘a prescindere’ che dobbiamo lavorare. L’onda emotiva non si deve tradurre automaticamente in raccolte fondi salvo casi eccezionali in cui il denaro rappresenti l’elemento di riparazione di un torto o un problema. Qui i soldi non c’entrano nulla”.

 

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