L’allarme del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sul rialzo dei tassi che peseranno 14-15 miliardi in più di interessi ha avuto l’effetto di stemperare le richieste dei partiti di maggioranza in vista della prossima legge di bilancio.
Gli spazi restano stretti e si lavora sui contenuti: oltre che sul taglio del cuneo fiscale, si punterà sulla sanità, sulle misure per le famiglie e sulla detassazione delle tredicesime, anche per i pensionati, ma occorrerà capire come si tradurranno nero su bianco le misure. Intanto resta alta l’attenzione su come si comporteranno i mercati; la tesi di possibili imboscate ai danni dell’Italia fa breccia anche in transatlantico: “Il pericolo potrebbe arrivare se qualcuno giocasse a far schizzare lo spread”, dice un esponente dell’esecutivo; “Vogliono metterci in crisi di liquidità”, osserva un altro big della maggioranza.
Ha detto il vicepremier Antonio Tajani da New York, “siamo di fronte a un’emergenza che è indipendente dalla responsabilità dell’Italia. In Europa troveremo la giusta comprensione. Bisogna essere ottimisti e lavorare con determinazione ma non cadere nel panico e nell’allarmismo”.
Lunedì in Cdm arriverà il nuovo decreto sull’immigrazione annunciato dalla premier Meloni. Poi giovedì prossimo sul tavolo del Governo approderà la Nota di aggiornamento al Def, il Nadef.
