La Premier Giorgia Meloni incontra i leader della maggioranza in una riunione, per tracciare le linee della legge di bilancio che arriverà in Cdm lunedì.
La premier non nasconde che il momento sia delicato e che il conflitto in Israele possa avere ripercussioni sulle forniture di gas.
Ci sarà il taglio del cuneo fiscale, misure per la famiglia e per la sanità. Il clima, come dice una nota di Palazzo Chigi, è “collaborativo” e mostra una maggioranza “determinata” a portare avanti gli obiettivi chiave.
Il conflitto in Medio Oriente e le sue potenziali conseguenze ha occupato buona parte della riunione: le risorse a disposizione per la manovra erano già scarse, ora il rischio che i margini si riducano c’è e meglio sarebbe ridurre al minimo la presentazione degli emendamenti, un risultato che Meloni sarebbe sicura di poter ottenere da FdI: l’invito agli alleati è di cercare di fare altrettanto.
Lunedì il Cdm varerà il documento programmatico di bilancio, la manovra e il decreto fiscale che tra le misure conta anche l’introduzione in Italia della global minimum tax.
Previsti anche 3,2 miliardi, liberati in deficit per quest’anno dalla Nadef, da destinare al conguaglio anticipato dell’adeguamento Istat per le pensioni 2024, a misure per il personale della Pa e alla gestione dei flussi migratori.
Smentite le ipotesi di sanatorie fiscali o edilizie, col decreto fiscale potrebbe invece arrivare la rateizzazione dell’acconto di novembre per autonomi e partite Iva: l’idea è di farla partire già dal prossimo mese entro un certo tetto di fatturato.
Il viceministro all’economia Maurizio Leo ha annunciato nelle scorse settimane l’intenzione di portare in cdm la revisione del calendario degli adempimenti, oltre alle misure per favorire un nuovo rapporto tra fisco e contribuente, come il concordato preventivo biennale e la cooperative compliance.
