Dall’Ue, nuovo richiamo sul Mes

Alla vigilia del Consiglio europeo, l’Ue torna a far pressing affinché l’Italia ratifichi quanto prima il provvedimento. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha fissato al 20 novembre la ripresa della discussione in aula alla Camera, dopo la sospensione di quattro mesi votata il 5 luglio scorso, e a chi le chiede se di Mes si parlerà anche negli incontri dei prossimi due giorni a Bruxelles, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde netta che il Meccanismo di stabilità non è tra i punti all’ordine del giorno.

L’Ue batte un colpo tramite il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe che, in una lettera al presidente del Consiglio europeo Charles Michel, sottolinea: “Attendiamo con impazienza la ratifica in Italia, che stabilirà un sostegno pubblico comune al Fondo di Risoluzione Unico”.

Pd che attacca con la capogruppo alla Camera Chiara Braga: “L’Italia perde credibilità” mentre “da mesi la maggioranza fugge questo appuntamento perché divisa e perché non perde occasione di praticare scetticismo sull’Europa, seppure a parole vuole far credere altro”.

Il ministro degli Esteri e segretario Fi Antonio Tajani assicura: “Lavoriamo sempre con la coalizione, e la coalizione deciderà insieme”. Sebbene non in programma, nulla esclude che la richiesta a Roma di ratificare il nuovo trattato del Mes venga ribadita anche nell’Eurosummit di venerdì, ma “non si può dire che il tema verrà sollevato e quali saranno le reazioni”, riferisce un alto funzionario di Bruxelles.

La domanda andrebbe posta a Donohoe e per una risposta basterà aspettare il vertice nel quale il presidente dell’Eurogruppo prenderà la parola dopo la presidente della Bce Christine Lagarde.

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