Tanti i dubbi che si sono alimentati sulla discussa norma che concede all’agente della riscossione l’accesso diretto ai conti correnti prima di procedere telematicamente con il pignoramento: secondo quanto si legge nelle ultime bozze della legge di bilancio, il pignoramento telematico scatterebbe solo oltre i mille euro di debito con lo Stato.
Ma il Governo ha prontamente smentito le perplessità in merito alla questione: fonti di Palazzo Chigi avrebbero asserito che la manovra si limita a prevedere la possibilità di utilizzo di strumenti informatici per efficientare strumenti già esistenti» usati per il recupero d’importi» di «cartelle esattoriali per le quali il contribuente non ha presentato ricorso e non ha ottenuto una sospensione giudiziale». Perciò una misura che «consentirebbe all’Agenzia delle entrate di accedere direttamente ai conti correnti degli italiani per recuperare le imposte non pagate è totalmente priva di fondamento».
Lo stesso premier Giorgia Meloni smentisce le dicerie sui social: “Avviso ai naviganti: nella legge di bilancio NON C’È la misura che consentirebbe all’Agenzia delle Entrate di accedere direttamente ai conti correnti degli italiani per recuperare le imposte non pagate. Consiglio di non inseguire i sentito dire o documenti non ufficiali”.
