Lo chiede a gran voce l’opposizione tornata alla carica in occasione della conferenza dei capigruppo che si è tenuta a Montecitorio per discutere dell’iter parlamentare del ddl costituzionale sul premierato.
Ancora in stand-by, il discorso legato alla ratifica del Mes, i nodi legati al Pnrr, per non parlare del caso della telefonata di Meloni con i due comici russi Vovan e Lexus.
Nel corso della capogruppo Pd, M5S e Avs hanno ribadito al Ministro per i rapporti col Parlamento Luca Ciriani la richiesta di avere Meloni al question time perché “vogliamo risposte su temi su cui continuiamo a non avere riscontri da parte del Governo”.
“Il Ministro per i rapporti con il Parlamento si è impegnato a dare una data nella quale la presidente verrà in Aula”, ha comunicato infatti il vicepresidente di Montecitorio Giorgio Mulè rispondendo al termine della seduta alle richieste avanzate dall’opposizione.
Per Avs il tempo è scaduto mentre il M5S chiede “che quest’Aula mantenga la sua dignità e, se il Governo continuerà a non mostrare alcun rispetto, dalla prossima settimana il nostro atteggiamento sarà molto più scomposto”.
Uno dei temi caldi è certamente quello legato all’accordo con l’Albania. L’intesa è difesa dai vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, che apre al dibattito in Aula: “Ben venga, non c’è nessuna resistenza, ma il protocollo non necessita di ratifica parlamentare perché non è un nuovo trattato internazionale fra Italia e Albania
Ci sarà un atto normativo e quindi passerà comunque dal Parlamento, ma non c’è necessità di ratifica”.
