Alzare i salari, estendere i diritti, cambiare la manovra e le politiche economiche e sociali: sono le ragioni della manifestazione collegata allo sciopero indetto da Cgil e Uil a Roma e nel Lazio per il prossimo 17 novembre che si svolgerà a piazza del Popolo, nel centro storico della Capitale.
Scenderanno in piazza con le organizzazioni sindacali anche i giovani, “per cui oggi trovare un’occupazione sta diventando un privilegio.
Dobbiamo recuperare la capacità di ascoltarli e dargli uno spazio per fare le proprie battaglie perché sono coloro che non vivono in una condizione di precarietà che devono essere pronti a scioperare affinchè chi i diritti non li ha li raggiunga”.
La manifestazione “servirà per chiedere al Governo di cambiare la finanziaria e alla Regione Lazio di aumentare i salari e superare la precarietà”, ha detto il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola, per cui quella del 17 novembre “sarà una grande risposta contro le scelte sbagliate del Governo e della Regione”.
Intanto, lo sciopero del prossimo 17 novembre a Roma e nel Lazio anticiperà quelli che si realizzeranno nelle altre regioni d’Italia, ha spiegato il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica. “Il 20 novembre toccherà alla Sicilia, il 24 novembre al nord, il 27 novembre alla Sardegna e il prossimo primo dicembre al sud”.
