Grillo: MES inutile. Alternative: “Imu e Ici solo alla Chiesa e patrimoniale ai super ricchi”

Il Mes è uno degli argomenti più gettonati degli ultimi mesi, meccanismo a cui Beppe Grillo si oppone. Ha spiegato infatti non tanto le ragioni della sua disapprovazione, ma quali sarebbero secondo lui le alternative possibili per una equivalente ricerca di stabilità. Al momento quasi tutte le forze politiche si sono schierate contro lo strumento, una dopo l’altra. L’unico dei grandi partiti aperto all’idea di usare il Mes è il Pd, con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che è andato personalmente a trattare all’Ecofin. Anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi sembrano fermamente rinunciatari all’idea. Il Movimento 5 Stelle ha bocciato l’idea con Luigi Di Maio, ma anche con i parlamentari pentastellati, che hanno scritto ai vertici di partito minacciando di bloccare la riforma in Aula.

Beppe Grillo ha parlato del Mes definendolo uno strumento “inadatto ed inutile per far fronte alle esigenze del nostro Paese in un momento così delicato”, spiegando che “i soldi sembrano esserci”, ma non si sa “come e dove usarli”. Ammesso che i soldi però servano, il garante del Movimento 5 Stelle ha proposto due idee per trovare “un sacco di miliardi in poco tempo”.

Il primo è “far pagare l’Imu e l’Ici non versata sui beni immobili alla Chiesa“. Grillo si riferisce alla sentenza della Corte di giustizia europea, che ha stabilito che “lo Stato italiano deve riscuotere l’Ici non versata dalla Chiesa Cattolica tra il 2006 e il 2011 in virtù di una deroga concessa dal governo Berlusconi, successivamente ritenuta irregolare”. La sentenza risale al 2018, quando al Governo c’erano Movimento 5 Stelle e Lega, ed è proprio il partito di Matteo Salvini, a detta di Grillo, il colpevole della mancata riscossione degli arretrati, perché “con la sua ostentazione di crocefissi e rosari non intendeva mettersi contro la Chiesa”.

Poi propone una patrimoniale per i super ricchi, spiegando: “invece che sovraccaricare di tasse la classe media che sta lentamente scomparendo”, bisognerebbe “tassare soltanto i patrimoni degli italiani più ricchi”. Secondo il garante del Movimento, che cita l’ultimo rapporto sulla ricchezza globale del Credit Suisse, “in Italia ci sono 2.774 cittadini con un patrimonio personale superiore a 50 milioni di euro”. Chiedere “un contributo del 2% per i patrimoni che vanno dai 50 milioni di euro al miliardo genererebbe un’entrata per le casse dello Stato poco superiore ai 6 miliardi, uno del 3% dato dai multimiliardari potrebbe fruttare circa 4 miliardi ulteriori”. Due proposte che, sommate, porterebbero circa 25 miliardi di euro spendibili immediatamente nelle casse dello Stato.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong