Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro dovrà affrontare un processo per rivelazione del segreto d’ufficio per avere diffuso il contenuto di documenti sul caso dell’anarchico Alfredo Cospito.
Il Giudice per l’udienza preliminare Maddalena Cipriani, dopo una camera di consiglio durata oltre un’ora, ha sostanzialmente recepito l’impostazione della collega Emanuela Attura che aveva disposto l’imputazione coatta per Delmastro, respingendo la richiesta di archiviazione della Procura.
In quella richiesta, i pm avevano riconosciuto la violazione del segreto a cui mancava, “l’elemento soggettivo” del reato, cioè la volontà dolosa. “Andrò a giudizio serenamente” ha commentato il sottosegretario sottolineando “l’anomalia” di un procedimento in cui l’imputato “è in squadra con i pm”.
Nel processo che si aprirà davanti ai giudici collegiali, non compariranno invece come parte civile i deputati del Pd Debora Serracchiani, Walter Verini, Andrea Orlando e Silvio Lai. Il Gup ha respinto la loro richiesta, che accusò gli esponenti Dem che avevano visitato Cospito in carcere di essere dalla parte di “mafiosi e terroristi”.
Un aspetto della vicenda che non è al centro dell’indagine giudiziaria. Le opposizioni attaccano e chiedono le dimissioni del sottosegretario mentre FdI fa quadrato a difesa del suo esponente.
