Nulla di fatto tra Meloni, Salvini e Tajani sulle regionali.

Prosegue lo stallo nel centrodestra sulla Sardegna e le Regionali, nonostante Giorgia MeloniMatteo Salvini e Antonio Tajani, a margine del Consiglio dei Ministri, abbiano avuto l’occasione per un breve confronto.

 

Le posizioni restano immutate e anzi il quadro si complica ulteriormente; sul terzo mandato per i governatori, chiesto dalla Lega per poter continuare con Luca Zaia in Veneto, l’apertura arrivata da Fabio Rampelli viene ridimensionata da Fratelli d’Italia: “Le decisioni di FdI vengono prese dagli organi di FdI, non da un singolo”.

 

A scanso di equivoci, per ora rimane tutto fermo. Continua il dibattito sulla Basilicata, individuata come possibile compensazione per la Lega: alle voci di un’apertura in tal senso da parte di FdI rispondono i forzisti che insistono nel ritenere blindata la ricandidatura del loro Vito Bardi.

 

In ogni caso, una compensazione di questa natura potrebbe soddisfare la Lega, non il Partito Sardo d’Azione di Christian Solinas, che insiste nel chiedere la convocazione di un tavolo nazionale in cui rinegoziare i termini dell’alleanza e “riconoscere politicamente che la regola della conferma degli uscenti è stata cambiata”.

 

A quel punto la coalizione tra centrodestra civici e sardisti potrebbe proseguire “e dopo il voto si vedrà il peso delle varie liste”, con il PSd’Az convinto di pesare, col Carroccio, più o meno quanto FdI. In caso contrario, “il PSd’Az si troverà a poter decidere di andare con Renato Soru, che vuole fare il partito della nazione sarda”.

 

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