Un’altra assurdità ideologica quella che riguarda il parere negativo alla collocazione in piazza Duse, nella zona di Porta Venezia, a Milano, della statua raffigurante una mamma che allatta. Il collocamento della statua sarebbe “divisivo”, secondo i grandi esperti della Commissione del Comune di Milano che, tra i suoi compiti, deve valutare la posa di opere d’arte di spazi pubblici. La mamma di bronzo che allatta un bambino “non rappresenterebbe valori condivisibili da tutti i cittadini e cittadine”. Il nome dell’opera al centro delle polemiche degli esperti del sindaco Sala è “Dal latte materno veniamo”. La famiglia dell’artista Vera Omodeo avrebbe voluto donarla alla città di Milano con l’obiettivo di farla esporre proprio in una piazza dedicata a una donna, Eleonora Duse.
Il critico d’arte Vittorio Sgarbi si è indignato alla notizia del parere della Commissione: “Essere contro la maternità è essere per la morte. La maternità è un concetto universale”.
Gli esperti della Commissione avrebbero suggerito alla famiglia di donare la statua a “un istituto privato, ad esempio un ospedale o un istituto religioso, all’interno del quale sia maggiormente valorizzato il tema della maternità, qui espresso con delle sfumature squisitamente religiose”. Pare che invece il sindaco Sala non sia concorde con la Commissione: “Chiederò alla commissione di riesaminare la questione, perlomeno ascoltando il mio giudizio: non penso che urti alcuna sensibilità. Non voglio entrare nella logica della collocazione da una parte o dall’altra, ma mi sembra una forzatura sostenere che non risponde a una sensibilità universale”.
