Le Regioni, “possono avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche del coinvolgimento di soggetti del terzo settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità”.
Questo l’emendamento di FdI, a firma del deputato Lorenzo Malagola, che viene approvato e inserito nel decreto Pnrr durante l’esame in commissione Bilancio alla Camera.
La polemica è inevitabile. È molto grave il blitz della destra in Parlamento con questo emendamento, che vuole fare entrare nei consultori associazioni anti abortiste, per incidere psicologicamente e in modo inaccettabile, violento sulle donne che cercano di avere accesso alla interruzione volontaria di gravidanza”.
“Con l’apertura alle associazioni pro-life nei consultori, per mettere un ulteriore ostacolo all’esercizio del diritto di aborto, il governo fa un uso politico dei fondi del Pnrr oltre che calpestare i diritti delle donne. Mentre il Parlamento europeo chiede che l’interruzione di gravidanza entri nella carta dei diritti fondamentali dell’Ue, il governo Meloni si mette alla guida dei Paesi Ue che vogliono cancellare questo diritto”, sottolinea il segretario di +Europa Riccardo Magi, mentre il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, osserva: “Sembra che questa destra, guidata da una donna, abbia in odio la libertà femminile.
Anche su questo faremo una battaglia in Parlamento e nel Paese convinti che la libertà e la responsabilità delle donne siano un valore da tutelare”.
