Fdi contro gli scafisti dei morti in mare: “non dobbiamo assecondare questi criminali”

“La messa in scena orchestrata dalla nave spagnola Aita Mari conferma che le navi Ong del mare e i trafficanti di esseri umani continuano a “lavorare “ insieme. Sono parte dello stesso perverso meccanismo architettato non per salvare vite, ma per fare affari”.

Lo afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, Copresidente del gruppo ECR al Parlamento europeo.

“Lo dimostrerebbe proprio l’azione con la quale la Aita Mari ha trasportato in Italia i 34 migranti prelevati dalle coste libiche, fatti poi sbarcare nel porto di Ravenna. Un’azione che sembra una vera e propria messa in scena, appunto, per coprire quella che invece appare come una già rodata collaborazione con i trafficanti di esseri umani. Altro che soccorso, il video della scena evidenzia che si è trattato di una consegna di persone. A dimostrarlo ci sono filmati e testimonianze che inutilmente la stessa Ong, finanziata dal governo regionale basco, ha cercato di modificare, manipolando le immagini. Il rapporto tra Ong e trafficanti è una catena che va spezzata, deve essere questa la priorità della Ue così come più volte indicato dal governo italiano, che ne ha fatto un punto centrale delle sue politiche migratorie“.

“Sarebbe opportuna, una volta per tutte, una verifica approfondita sui possibili legami tra queste ong e gli scafisti. Perché l’unico modo per arginare le morti in mare è impedire le partenze, non assecondare questi criminali e pericolosi viaggi della speranza”.
Aggiunge il senatore Salvo Sallemi, vicacapogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Madama.
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